Archivio per il tag 'uguaglianza'

Al via i pagamenti dei crediti della PA

napolitano delrio 2012Lo sforzo e la mobilitazione della società e una buona risposta del governo dicono che il Paese unito ce la può fare.

La nostra Agenda è il Tricolore

prefetto de miro_annamaria cancellieri_graziano delrioIn un momento in cui nel Paese esistono tante Agende, che vengono proposte giustamente all’attenzione dei cittadini, noi continuiamo a credere che esista soprattutto l’Agenda del Tricolore, della bandiera intesa come ispiratrice e come interprete prima dei valori costituzionali. Cura e cittadinanza, diritti uguali per tutti, responsabilità sono l’agenda del Tricolore.
Oggi, 7 gennaio 2013, Giornata nazionale della bandiera italiana, Teatro Ariosto, Reggio Emilia, alla presenza del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

Benvenuto al Vescovo Camisasca

Benvenuto Vescovo Massimo.
Benvenuto a Reggio Emilia, che da oggi sarà la sua città.

Prima di lei ci sono arrivate le sue parole. Sono state parole che hanno alimentato la nostra attesa – che è visivamente rappresentata dalla grande folla che la sta seguendo – e il desiderio di poterla conoscere.
Lei si è rivolto alla comunità della Chiesa reggiana con il desiderio di conoscere i sacerdoti reggiani “a uno a uno” e ha anticipato alla città che sarebbe venuto come amico, che sarebbe venuto “per ogni uomo e per ogni donna”. E ancora ci ha detto in Laterano, “non vi condanno”, parole di speranza per l’uomo di oggi che ha bisogno di consolazione.

Italiani come noi

Campagna Inside Out dell'artista francese JROggi i ragazzi nati in Italia, figli di genitori stranieri, hanno tempo solo un anno, al compimento della maggiore età, per chiedere la cittadinanza italiana.

E’ una “finestra” della quale non tutti sono informati e che, per dimenticanza o poca informazione, potrebbe escludere questi giovani, italiani come noi, dai diritti e dall’appartenenza anche formale al nostro paese ed alle nostre comunità.

Emilia 2.0 Nel capitale sociale le radici per guardare al futuro

I recenti articoli sul valore del modello emiliano pongono l’accento su alcune questioni fondamentali, che mi stanno particolarmente a cuore e che anch’io ho recentemente sentito il bisogno di affrontare (“Città delle persone”, Donzelli, 2011).
Tanto più oggi credo sia importante discutere questi temi che troppo spesso vengono trascurati nel dibattito politico: travolti come siamo dalla cronaca e dalle emergenze finanziarie della stabilità, rischiamo di perdere di vista l’economia reale e di non interrogarci sulle questioni di fondo del modello di sviluppo. Un modello di sviluppo che ha visto emergere un ruolo dominante della finanza e della speculazione, non più strumenti a supporto del mercato, ma mercati a sé stanti, con tutte le distorsioni che conosciamo anche sul piano dei comportamenti sociali individuali. La nostra storia emiliana ha molto da insegnarci e i giovani ricercatori che hanno scritto di recente, nel solco della tradizione degli atenei di Bologna, Modena e Parma, colgono nel segno. Non per nostalgia, ma è proprio nell’aggiornamento e nell’evoluzione del modello emiliano che possiamo trovare le risposte per una nuova proposta politica, capace di coniugare sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione del territorio. La forza del modello emiliano risiedeva proprio in questa capacità di interpretare una società, di proporre un sistema integrato di azioni collettive, di individuare un equilibrio nella contemperazione di esigenze apparentemente contrapposte: crescita, eguaglianza, efficienza. Oggi ovviamente siamo posti di fronte a condizioni completamente nuove, a caratteristiche sociali molto più articolate e a un quadro di competizione globale.
Eppure rimane l’esigenza di una strategia di riferimento, capace di coniugare le stesse esigenze. Abbiamo bisogno di tornare a crescere se vogliamo affrontare concretamente il drammatico problema del rapporto debito/pil. Abbiamo bisogno di affrontare la questione delle disuguaglianze se vogliamo invertire il trend dell’indice Gini che in tutto il mondo si sta pericolosamente avvicinando ai limiti di tolleranza. Abbiamo bisogno di affrontare la questione del deficit pubblico se vogliamo mantenere la nostra autonomia nel quadro dei nuovi scenari europei.

Il vicepresidente del Sudafrica on. Motlanthe al teatro Valli

DP On. Motlanthe al teatro Valli di Reggio EmiliaIl saluto del VipcePresidente al teatro Municipale Valli di Reggio Emilia.
“At a deep level Reggio Emilia is historically resonant for us as South Africans as it symbolises the triumph of the just over evil”

E’ sempre il tempo giusto per una riforma giusta

L’Italia Sono Anch’Io, “Conferenza sulla cittadinanza” a Roma con il ministro Andrea Riccardi, il sottosegretario al ministero dell’Interno Saverio Ruperto, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, il presidente delle Acli Andrea Olivero, Nazzarena Zorzella del direttivo Asgi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il portavoce della Rete G2 Mohamed Tailmoun. Coordina il presidente dell’Arci Paolo Beni e una cinquantina di studenti reggiani degli istituti Ipsia, Filippo Re, Canossa, Bus Pascal e dell’Università di Modena e Reggio Emilia che hanno partecipato nel corso dell’anno alle attività sulla cittadinanza proposte dalla Fondazione Mondinsieme.