Archivio per il tag 'solidarietà'

Ministro per gli Affari regionali e le autonomie. Sono onorato.

napolitano delrio 2012
“Sono onorato di fare parte di questo governo di servizio per il Paese come Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
Ho accettato l’incarico assegnatomi dal presidente del Consiglio Enrico Letta e dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per portare avanti la valorizzazione del lavoro delle città, per dare compimento alla riforma federale del Paese, un federalismo lontano dai tagli lineari e vicino alle amministrazioni più virtuose, che arrivi al superamento del Patto di stabilità, e per una attuazione del principio di sussidiarietà costituzionale.”

“Sono orgoglioso di essere sindaco di Reggio Emilia, sono onorato di essere Ministro di questo governo di servizio.
Grazie davvero a tutti per gli auguri e l’incoraggiamento.”

Una giornata per dire grazie ai volontari del sisma in Emilia

volontari sisma emiliaromagnaGrazie ai 3.500 volontari e rappresentanti della protezione civile di tutta la regione, al Paladozza di Bologna, 9 marzo 2013.
La solidarietà è il cemento che fa resistere a tutti i terremoti presenti e futuri.
Oggi siamo qui per darci la forza per andare avanti, ma la forza si trova anche fermandosi per dire grazie quando va detto, riconoscendo che è stato fatto un buon lavoro e guardandosi negli
occhi per fare il punto della situazione.
Oggi ringraziamo chi ci ha messo testa braccia e cuore, tempo e professionalità, perché si sente parte della razza umana, e anche perché si sente italiano, perché il Tricolore è un’identità che porta dentro.

La nostra Agenda è il Tricolore

prefetto de miro_annamaria cancellieri_graziano delrioIn un momento in cui nel Paese esistono tante Agende, che vengono proposte giustamente all’attenzione dei cittadini, noi continuiamo a credere che esista soprattutto l’Agenda del Tricolore, della bandiera intesa come ispiratrice e come interprete prima dei valori costituzionali. Cura e cittadinanza, diritti uguali per tutti, responsabilità sono l’agenda del Tricolore.
Oggi, 7 gennaio 2013, Giornata nazionale della bandiera italiana, Teatro Ariosto, Reggio Emilia, alla presenza del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

Emilia 2.0 Nel capitale sociale le radici per guardare al futuro

I recenti articoli sul valore del modello emiliano pongono l’accento su alcune questioni fondamentali, che mi stanno particolarmente a cuore e che anch’io ho recentemente sentito il bisogno di affrontare (“Città delle persone”, Donzelli, 2011).
Tanto più oggi credo sia importante discutere questi temi che troppo spesso vengono trascurati nel dibattito politico: travolti come siamo dalla cronaca e dalle emergenze finanziarie della stabilità, rischiamo di perdere di vista l’economia reale e di non interrogarci sulle questioni di fondo del modello di sviluppo. Un modello di sviluppo che ha visto emergere un ruolo dominante della finanza e della speculazione, non più strumenti a supporto del mercato, ma mercati a sé stanti, con tutte le distorsioni che conosciamo anche sul piano dei comportamenti sociali individuali. La nostra storia emiliana ha molto da insegnarci e i giovani ricercatori che hanno scritto di recente, nel solco della tradizione degli atenei di Bologna, Modena e Parma, colgono nel segno. Non per nostalgia, ma è proprio nell’aggiornamento e nell’evoluzione del modello emiliano che possiamo trovare le risposte per una nuova proposta politica, capace di coniugare sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione del territorio. La forza del modello emiliano risiedeva proprio in questa capacità di interpretare una società, di proporre un sistema integrato di azioni collettive, di individuare un equilibrio nella contemperazione di esigenze apparentemente contrapposte: crescita, eguaglianza, efficienza. Oggi ovviamente siamo posti di fronte a condizioni completamente nuove, a caratteristiche sociali molto più articolate e a un quadro di competizione globale.
Eppure rimane l’esigenza di una strategia di riferimento, capace di coniugare le stesse esigenze. Abbiamo bisogno di tornare a crescere se vogliamo affrontare concretamente il drammatico problema del rapporto debito/pil. Abbiamo bisogno di affrontare la questione delle disuguaglianze se vogliamo invertire il trend dell’indice Gini che in tutto il mondo si sta pericolosamente avvicinando ai limiti di tolleranza. Abbiamo bisogno di affrontare la questione del deficit pubblico se vogliamo mantenere la nostra autonomia nel quadro dei nuovi scenari europei.

La corda si è spezzata. Relazione all’Anci

Caro Presidente, creda nei Comuni, nelle loro proposte. Abbiamo dimostrato di saper sacrificare assetti consolidati, rendite di potere e di posizione perché sapevamo e sappiamo che bisogna modernizzare. Le realtà locali, i Comuni, sono, nel panorama politico ed istituzionale italiano, laboratori di innovazione, e di responsabilità.
Ponga le basi per passare dalla gestione emergenziale alla normalità.
Fissi un punto fermo su un tema a noi molto caro e che mi creda è uno dei presupposti per oltrepassare insieme uniti da una delle porte più strette della nostra storia.
Siamo qui a chiederle autonomia e responsabilità come condizioni per una autentica maturazione del nostro sistema democratico. Autonomia e responsabilità che abbiamo chiesto al Governo precedente e a quello ancora prima.
Prima soffiava forte il vento del federalismo, almeno proclamato e poco praticato, ora soffia un vento contrario e pure parlarne appare surreale. Ma bisogna capirsi. A me, piuttosto che di federalismo, piace parlare di autonomia degli enti territoriali. Così è indicata nella Costituzione, così è nella nostra storia.

Il vicepresidente del Sudafrica on. Motlanthe al teatro Valli

DP On. Motlanthe al teatro Valli di Reggio EmiliaIl saluto del VipcePresidente al teatro Municipale Valli di Reggio Emilia.
“At a deep level Reggio Emilia is historically resonant for us as South Africans as it symbolises the triumph of the just over evil”

Beppe Grillo ha sbagliato

Beppe-Grillo

Ho visto la dichiarazione di Beppe Grillo sulla campagna di cittadinanza agli immigrati: mi pare che abbia preso proprio un abbaglio e sia caduto nel politichese