Archivio per il tag 'patto di stabilità'

Ministro per gli Affari regionali e le autonomie. Sono onorato.

napolitano delrio 2012
“Sono onorato di fare parte di questo governo di servizio per il Paese come Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie.
Ho accettato l’incarico assegnatomi dal presidente del Consiglio Enrico Letta e dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per portare avanti la valorizzazione del lavoro delle città, per dare compimento alla riforma federale del Paese, un federalismo lontano dai tagli lineari e vicino alle amministrazioni più virtuose, che arrivi al superamento del Patto di stabilità, e per una attuazione del principio di sussidiarietà costituzionale.”

“Sono orgoglioso di essere sindaco di Reggio Emilia, sono onorato di essere Ministro di questo governo di servizio.
Grazie davvero a tutti per gli auguri e l’incoraggiamento.”

Al via i pagamenti dei crediti della PA

napolitano delrio 2012Lo sforzo e la mobilitazione della società e una buona risposta del governo dicono che il Paese unito ce la può fare.

In Campidoglio per IMU, Comuni e Spending review

L’incontro del Direttivo Anci con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale abbiamo rappresentato le preoccupazioni dei Comuni italiani per la Legge di stabilità e l’Imu.
VIDEO: Direttivo ANCI in Campidoglio

La corda si è spezzata. Relazione all’Anci

Caro Presidente, creda nei Comuni, nelle loro proposte. Abbiamo dimostrato di saper sacrificare assetti consolidati, rendite di potere e di posizione perché sapevamo e sappiamo che bisogna modernizzare. Le realtà locali, i Comuni, sono, nel panorama politico ed istituzionale italiano, laboratori di innovazione, e di responsabilità.
Ponga le basi per passare dalla gestione emergenziale alla normalità.
Fissi un punto fermo su un tema a noi molto caro e che mi creda è uno dei presupposti per oltrepassare insieme uniti da una delle porte più strette della nostra storia.
Siamo qui a chiederle autonomia e responsabilità come condizioni per una autentica maturazione del nostro sistema democratico. Autonomia e responsabilità che abbiamo chiesto al Governo precedente e a quello ancora prima.
Prima soffiava forte il vento del federalismo, almeno proclamato e poco praticato, ora soffia un vento contrario e pure parlarne appare surreale. Ma bisogna capirsi. A me, piuttosto che di federalismo, piace parlare di autonomia degli enti territoriali. Così è indicata nella Costituzione, così è nella nostra storia.

Cari Sindaci, il 24 maggio a Venezia facciamo sentire la nostra voce

I Comuni, i sindaci e tutti gli amministratori locali intendono sollecitare con motivi forti, con determinazione e con proposte concrete il Governo, il Parlamento e le forze politiche ad imprimere una svolta decisiva di politica economica per il lavoro, per la crescita e la valorizzazione dei/nei nostri territori. E per far capire una volta per tutte che i Comuni sono il motore dell’economia e del futuro di questo Paese e non possono essere piu’ concepiti come “gendarmi” di un potere centrale incapace di autoriformarsi o solo come “gabellieri” per conto dello Stato.
Equità, solidarietà e pari dignità sono le altre parole d’ordine della nostra manifestazione che proprio a partire dalle questioni dell’IMU e del Patto di stabilità da cambiare trovano concretezza di azione e di rivendicazione.

Sull’Imu serve maggiore chiarezza

L’introduzione dell’Imu chiede a noi Comuni di metterci la faccia di fronte alle imprese e alle famiglie: 22 miliardi tutti a nostro carico. Ma come Comuni vogliamo capire se è solo una situazione dovuta allo stato di emergenza dei conti pubblici e quali sono le prospettive. Il quadro del Paese è complesso, ma si tratta di lottare per l’autonomia finanziaria, che non significa naturalmente fare quello che ci pare. Sono stati introdotti troppi lacci e lacciuoli all’autonomia e all’organizzazione dei Comuni, dimenticando quasi completamente il progetto di federalismo.

Bisogna rivedere al più presto il patto di stabilità

patto stabilitàProporrò al Consiglio dell’Anci di violare il patto di stabilità in casi specifici, ad esempio per consentire interventi di messa in sicurezza dei cittadini.