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Mobilità sostenibile a Reggio Emilia 2004-2012

Delrio in biciclettaI cambiamenti ed i progressi nella mobilità sostenibile a Reggio Emilia dal 2004 al 2012: piste ciclabili, zone 30 Km/h, bike sharing, Bicibus.

Lettera alla nostra città

Graziano Delrio Sindaco di Reggio Emilia_bicicletta

Care cittadine e e cittadini,
è un grande onore e responsabilità quella alla quale sono stato chiamato improvvisamente dal Presidente della Repubblica e dal Presidente Letta, per far nascere un governo di servizio in un momento eccezionale della nostra vita repubblicana. Non potevo sottrarmi perché credo che in un momento così grave la politica debba innanzitutto almeno provare a dare risposte alla sofferenza delle famiglie e delle imprese.
Avremmo voluto farlo in una condizione di dialettica democratica diversa, sia noi che veniamo dal centrosinistra sia coloro provenienti dal centrodestra, ma il risultato e lo stallo post elettorale non ce lo hanno consentito. Ora proviamo a fare bene le cose che sappiamo fare. Credo che la mia chiamata sia anche un riconoscimento alla nostra città e a tutte le città, le province e le regioni italiane. Il riconoscere che dal territorio e dalla buona amministrazione rinasce una speranza per il paese.

Al via i pagamenti dei crediti della PA

napolitano delrio 2012Lo sforzo e la mobilitazione della società e una buona risposta del governo dicono che il Paese unito ce la può fare.

La nostra Agenda è il Tricolore

prefetto de miro_annamaria cancellieri_graziano delrioIn un momento in cui nel Paese esistono tante Agende, che vengono proposte giustamente all’attenzione dei cittadini, noi continuiamo a credere che esista soprattutto l’Agenda del Tricolore, della bandiera intesa come ispiratrice e come interprete prima dei valori costituzionali. Cura e cittadinanza, diritti uguali per tutti, responsabilità sono l’agenda del Tricolore.
Oggi, 7 gennaio 2013, Giornata nazionale della bandiera italiana, Teatro Ariosto, Reggio Emilia, alla presenza del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

Benvenuto al Vescovo Camisasca

Benvenuto Vescovo Massimo.
Benvenuto a Reggio Emilia, che da oggi sarà la sua città.

Prima di lei ci sono arrivate le sue parole. Sono state parole che hanno alimentato la nostra attesa – che è visivamente rappresentata dalla grande folla che la sta seguendo – e il desiderio di poterla conoscere.
Lei si è rivolto alla comunità della Chiesa reggiana con il desiderio di conoscere i sacerdoti reggiani “a uno a uno” e ha anticipato alla città che sarebbe venuto come amico, che sarebbe venuto “per ogni uomo e per ogni donna”. E ancora ci ha detto in Laterano, “non vi condanno”, parole di speranza per l’uomo di oggi che ha bisogno di consolazione.

Italiani come noi

Campagna Inside Out dell'artista francese JROggi i ragazzi nati in Italia, figli di genitori stranieri, hanno tempo solo un anno, al compimento della maggiore età, per chiedere la cittadinanza italiana.

E’ una “finestra” della quale non tutti sono informati e che, per dimenticanza o poca informazione, potrebbe escludere questi giovani, italiani come noi, dai diritti e dall’appartenenza anche formale al nostro paese ed alle nostre comunità.

La corda si è spezzata. Relazione all’Anci

Caro Presidente, creda nei Comuni, nelle loro proposte. Abbiamo dimostrato di saper sacrificare assetti consolidati, rendite di potere e di posizione perché sapevamo e sappiamo che bisogna modernizzare. Le realtà locali, i Comuni, sono, nel panorama politico ed istituzionale italiano, laboratori di innovazione, e di responsabilità.
Ponga le basi per passare dalla gestione emergenziale alla normalità.
Fissi un punto fermo su un tema a noi molto caro e che mi creda è uno dei presupposti per oltrepassare insieme uniti da una delle porte più strette della nostra storia.
Siamo qui a chiederle autonomia e responsabilità come condizioni per una autentica maturazione del nostro sistema democratico. Autonomia e responsabilità che abbiamo chiesto al Governo precedente e a quello ancora prima.
Prima soffiava forte il vento del federalismo, almeno proclamato e poco praticato, ora soffia un vento contrario e pure parlarne appare surreale. Ma bisogna capirsi. A me, piuttosto che di federalismo, piace parlare di autonomia degli enti territoriali. Così è indicata nella Costituzione, così è nella nostra storia.