Archivio per il tag 'educazione'

Mobilità sostenibile a Reggio Emilia 2004-2012

Delrio in biciclettaI cambiamenti ed i progressi nella mobilità sostenibile a Reggio Emilia dal 2004 al 2012: piste ciclabili, zone 30 Km/h, bike sharing, Bicibus.

La nostra Agenda è il Tricolore

prefetto de miro_annamaria cancellieri_graziano delrioIn un momento in cui nel Paese esistono tante Agende, che vengono proposte giustamente all’attenzione dei cittadini, noi continuiamo a credere che esista soprattutto l’Agenda del Tricolore, della bandiera intesa come ispiratrice e come interprete prima dei valori costituzionali. Cura e cittadinanza, diritti uguali per tutti, responsabilità sono l’agenda del Tricolore.
Oggi, 7 gennaio 2013, Giornata nazionale della bandiera italiana, Teatro Ariosto, Reggio Emilia, alla presenza del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri.

Leopolda 2012 – il video

Primarie del centrosinistra. L’intervento alla Leopolda, ADESSO! per Matteo Renzi

… abbiamo provato con Matteo a dire una cosa molto semplice: che non vogliamo essere domani dove siamo oggi … ma che vogliamo essere oggi gli uomini di domani!
Grande è l’entusiasmo suscitato da queste primarie, non potremo che farne tesoro.

Graziano

Il vicepresidente del Sudafrica on. Motlanthe al teatro Valli

DP On. Motlanthe al teatro Valli di Reggio EmiliaIl saluto del VipcePresidente al teatro Municipale Valli di Reggio Emilia.
“At a deep level Reggio Emilia is historically resonant for us as South Africans as it symbolises the triumph of the just over evil”

E’ sempre il tempo giusto per una riforma giusta

L’Italia Sono Anch’Io, “Conferenza sulla cittadinanza” a Roma con il ministro Andrea Riccardi, il sottosegretario al ministero dell’Interno Saverio Ruperto, la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso, il presidente delle Acli Andrea Olivero, Nazzarena Zorzella del direttivo Asgi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il portavoce della Rete G2 Mohamed Tailmoun. Coordina il presidente dell’Arci Paolo Beni e una cinquantina di studenti reggiani degli istituti Ipsia, Filippo Re, Canossa, Bus Pascal e dell’Università di Modena e Reggio Emilia che hanno partecipato nel corso dell’anno alle attività sulla cittadinanza proposte dalla Fondazione Mondinsieme.

Inceneritore di Cavazzoli: promesse mantenute

Se siamo arrivati alla chiusura, e non al trasferimento dell’inceneritore di Cavazzoli come si ipotizzava in un primo tempo, è stato grazie al lavoro collettivo che dal 2004 i cittadini reggiani e le amministrazioni pubbliche hanno portato avanti insieme, partendo dalla raccolta rifiuti “porta a porta” sperimentale nella Settima circoscrizione fino al modello Reggio di raccolta integrata e alla decisione per l’impianto di Trattamento meccanico biologico (TMB).
Le scelte di oggi sono state messe in campo dalla collaborazione tra Amministrazioni pubbliche – Comune di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, Provincia, Ato, i Comuni della provincia – azienda Iren e cittadini.

Un 25 aprile di legalità

“La festa della Liberazione, il 25 Aprile, è stata dedicata quest’anno a Reggio Emilia alla legalità e alla lotta contro le mafie, per la democrazia. Erano ospiti d’onore due donne coraggiose, le sindache di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole e di Rosarno, Elisabetta Rosa Tripodi, minacciate gravemente dalla criminalità organizzata: esse hanno portato la testimonianza del loro lavoro di amministratrici pubbliche per la “normalità” della vita, della giustizia e della legalità nelle loro città e nel Paese.
Le sindache Girasole e Tripodi, con Lanzetta e altri sono “partigiani della legalità”,cosi’ come sono partigiani del nostro tempo – magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, scrittori, donne e uomini politici, semplici cittadini – che hanno speso, e spendono, la vita e versato il proprio sangue per la democrazia, la libertà, i diritti civili e costituzionali, la legalità, l’economia giusta e trasparente. Un sangue che non deve essere lavato, ma restare per essere memoria per tutti, come il sangue dei partigiani della Liberazione, per resistere oggi come ieri. Non crediamo a chi divide buoni e cattivi secondo la geografia o le latitudini, ma facciamo differenza tra gli onesti e disonesti.