Archivio per il tag 'ANCI'

Al via i pagamenti dei crediti della PA

napolitano delrio 2012Lo sforzo e la mobilitazione della società e una buona risposta del governo dicono che il Paese unito ce la può fare.

Finanziato il piano per la cittá

Magnani Ferrari Delrio Bonaretti Spadonill Piano nazionale Città è un programma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avviato lo scorso giugno dal primo Decreto sviluppo e dedicato alla rigenerazione delle aree urbane degradate.

Dai Comuni italiani sono arrivate 457 proposte di intervento edilizio e urbanistico. La Cabina di regia del Piano nazionale Città ha classificato, istruito e valutato tutte le proposte pervenute, scegliendone 28. I progetti che hanno superato la selezione potranno usufruire di un cofinanziamento nazionale di complessivi 318 milioni di euro che attiveranno nell’immediato progetti e lavori pari a 4,4 miliardi di euro complessivi, tra fondi pubblici e privati, in base all’attribuzione compiuta dal Ministero. La selezione ha privilegiato le proposte capaci di generare un maggior volume di investimenti per interventi velocemente cantierabili.
A Reggio Emilia 11 milioni di Euro per l’Area Nord.

In Campidoglio per IMU, Comuni e Spending review

L’incontro del Direttivo Anci con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al quale abbiamo rappresentato le preoccupazioni dei Comuni italiani per la Legge di stabilità e l’Imu.
VIDEO: Direttivo ANCI in Campidoglio

Italiani come noi

Campagna Inside Out dell'artista francese JROggi i ragazzi nati in Italia, figli di genitori stranieri, hanno tempo solo un anno, al compimento della maggiore età, per chiedere la cittadinanza italiana.

E’ una “finestra” della quale non tutti sono informati e che, per dimenticanza o poca informazione, potrebbe escludere questi giovani, italiani come noi, dai diritti e dall’appartenenza anche formale al nostro paese ed alle nostre comunità.

La corda si è spezzata. Relazione all’Anci

Caro Presidente, creda nei Comuni, nelle loro proposte. Abbiamo dimostrato di saper sacrificare assetti consolidati, rendite di potere e di posizione perché sapevamo e sappiamo che bisogna modernizzare. Le realtà locali, i Comuni, sono, nel panorama politico ed istituzionale italiano, laboratori di innovazione, e di responsabilità.
Ponga le basi per passare dalla gestione emergenziale alla normalità.
Fissi un punto fermo su un tema a noi molto caro e che mi creda è uno dei presupposti per oltrepassare insieme uniti da una delle porte più strette della nostra storia.
Siamo qui a chiederle autonomia e responsabilità come condizioni per una autentica maturazione del nostro sistema democratico. Autonomia e responsabilità che abbiamo chiesto al Governo precedente e a quello ancora prima.
Prima soffiava forte il vento del federalismo, almeno proclamato e poco praticato, ora soffia un vento contrario e pure parlarne appare surreale. Ma bisogna capirsi. A me, piuttosto che di federalismo, piace parlare di autonomia degli enti territoriali. Così è indicata nella Costituzione, così è nella nostra storia.

Cari Sindaci, il 24 maggio a Venezia facciamo sentire la nostra voce

I Comuni, i sindaci e tutti gli amministratori locali intendono sollecitare con motivi forti, con determinazione e con proposte concrete il Governo, il Parlamento e le forze politiche ad imprimere una svolta decisiva di politica economica per il lavoro, per la crescita e la valorizzazione dei/nei nostri territori. E per far capire una volta per tutte che i Comuni sono il motore dell’economia e del futuro di questo Paese e non possono essere piu’ concepiti come “gendarmi” di un potere centrale incapace di autoriformarsi o solo come “gabellieri” per conto dello Stato.
Equità, solidarietà e pari dignità sono le altre parole d’ordine della nostra manifestazione che proprio a partire dalle questioni dell’IMU e del Patto di stabilità da cambiare trovano concretezza di azione e di rivendicazione.

Un 25 aprile di legalità

“La festa della Liberazione, il 25 Aprile, è stata dedicata quest’anno a Reggio Emilia alla legalità e alla lotta contro le mafie, per la democrazia. Erano ospiti d’onore due donne coraggiose, le sindache di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole e di Rosarno, Elisabetta Rosa Tripodi, minacciate gravemente dalla criminalità organizzata: esse hanno portato la testimonianza del loro lavoro di amministratrici pubbliche per la “normalità” della vita, della giustizia e della legalità nelle loro città e nel Paese.
Le sindache Girasole e Tripodi, con Lanzetta e altri sono “partigiani della legalità”,cosi’ come sono partigiani del nostro tempo – magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, scrittori, donne e uomini politici, semplici cittadini – che hanno speso, e spendono, la vita e versato il proprio sangue per la democrazia, la libertà, i diritti civili e costituzionali, la legalità, l’economia giusta e trasparente. Un sangue che non deve essere lavato, ma restare per essere memoria per tutti, come il sangue dei partigiani della Liberazione, per resistere oggi come ieri. Non crediamo a chi divide buoni e cattivi secondo la geografia o le latitudini, ma facciamo differenza tra gli onesti e disonesti.