<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Graziano Delrio</title>
	<atom:link href="http://grazianodelrio.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://grazianodelrio.it</link>
	<description>Sindaco di Reggio Emilia e Presidente Anci</description>
	<lastBuildDate>Sun, 13 May 2012 11:20:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Cari Sindaci, il 24 maggio a Venezia facciamo sentire la nostra voce</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/caro-sindaco-il-24-maggio-a-venezia-facciamo-sentire-la-nostra-voce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caro-sindaco-il-24-maggio-a-venezia-facciamo-sentire-la-nostra-voce</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/caro-sindaco-il-24-maggio-a-venezia-facciamo-sentire-la-nostra-voce/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 May 2012 12:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[Comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[doveri]]></category>
		<category><![CDATA[patto di stabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1979</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignleft size-medium wp-image-1822" title="manifestazione dei sindaci" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/02/patto-stabilità1-300x225.jpg"  width="300" height="225" />I Comuni, i sindaci e tutti gli amministratori locali intendono sollecitare con motivi forti, con determinazione e con proposte concrete il Governo, il Parlamento e le forze politiche ad imprimere una svolta decisiva di politica economica per il lavoro, per la crescita e la valorizzazione dei/nei nostri territori. E per far capire una volta per tutte che i Comuni sono il motore dell’economia e del futuro di questo Paese e non possono essere piu’ concepiti come “gendarmi” di un potere centrale incapace di autoriformarsi o solo come “gabellieri” per conto dello Stato.
Equità, solidarietà e pari dignità sono le altre parole d’ordine della nostra manifestazione che proprio a partire dalle questioni dell’IMU e del Patto di stabilità da cambiare trovano concretezza di azione e di rivendicazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sindaco,<br />
l’ANCI ha deciso di promuovere per il 24 maggio a Venezia una grande manifestazione nazionale dei nostri comuni e di tutti coloro che hanno a cuore il benessere e il progresso civile del nostro Paese. Saremo in corteo per far sentire al Governo e al Parlamento la nostra voce, le nostre ragioni e quelle dei cittadini che rappresentiamo e governiamo.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1822" title="patto stabilità" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/02/patto-stabilità1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />Abbiamo chiesto e stiamo ricevendo la adesione e la partecipazione del mondo del lavoro e delle imprese, dell’associazionismo, di tutti i cittadini, al di là di ogni posizione e schieramento politico di parte, per dare il segno ampio e profondo della assoluta necessità di imprimere una svolta decisiva alla politica economica del Governo che continua a caratterizzarsi per la forte sottovalutazione del ruolo dei Comuni che pure la nostra Costituzione fa assurgere a elementi fondativi e costitutivi della Repubblica.</p>
<p>I Comuni, i sindaci e tutti gli amministratori locali intendono sollecitare con motivi forti, con determinazione e con proposte concrete il Governo, il Parlamento e le forze politiche ad imprimere una svolta decisiva di politica economica per il lavoro, per la crescita e la valorizzazione dei/nei nostri territori. E per far capire una volta per tutte che i Comuni sono il motore dell’economia e del futuro di questo Paese e non possono essere piu’ concepiti come “gendarmi” di un potere centrale incapace di autoriformarsi o solo come “gabellieri” per conto dello Stato.</p>
<p>Equità, solidarietà e pari dignità sono le altre parole d’ordine della nostra manifestazione che proprio a partire dalle questioni dell’IMU e del Patto di stabilità da cambiare trovano concretezza di azione e di rivendicazione.</p>
<p>Come Associazione, a nome di tutti i nostri comuni, da tempo con grande fermezza, lealtà istituzionale e fattiva collaborazione, chiediamo al Governo e al Parlamento che le misure per la crescita sostenibile (non solo espansiva ma anche di riconversione della nostra multiforme ricchezza) siano discusse – alla pari &#8211; tra tutte le Istituzioni della Repubblica.</p>
<p>Gli andamenti della finanza pubblica, i dati dell’economia reale e dell’occupazione e da ultimo le indicazioni dello stesso Governo contenute nel DEF dicono che non ci potrà essere risanamento senza crescita e che una politica fatta di rigore, tagli e pressione fiscale senza investimenti produttivi, stimolo all’economia locale e risorse libere da vincoli produce e produrrà recessione, grave e crescente malessere e disagio sociale.</p>
<p>Per questo, ora bisogna dire ed anche gridare: basta! Basta ad anni di politiche di continui tagli ai comuni; basta alla compressione dell’autonomia politica ed istituzionale; basta alla incapacità dei Governi di concepire politiche economiche e finanziarie/fiscali che in modo paritario tra Stato e Istituzioni locali concordino vincoli da rispettare, obiettivi da raggiungere, metodi di controllo anche sanzionatorio verso chi, a livello centrale e locale, non è capace ad esercitare con virtuosità la funzione di governo e di gestione delle risorse pubbliche.</p>
<p>I Comuni, attori fondamentali per la crescita civile e la coesione sociale del Paese chiedono che le decisioni importanti ed essenziali per il futuro del Paese siano in reale sintonia con le domande più autentiche e profonde che provengono dalla società e dalle nostre comunità.</p>
<p>Solo con un rinnovato patto di solidarietà e di azione tra Istituzioni della Repubblica è possibile colpire seriamente criminalità, corruzione, sprechi, mala amministrazione e scarsa efficienza che indubbiamente rappresentano un ostacolo pesantissimo (e pagato a caro prezzo da ogni cittadino e da ogni amministratore onesto) al risanamento e alla rinascita del nostro Paese.</p>
<p>Noi Sindaci vogliamo, con la partecipazione attiva ed anche con il sacrificio di tutti (e non dei soliti noti), superare questa grave emergenza che sempre più si mostra non essere soltanto economica, ma che ormai lambisce e tocca significativamente anche il vivere civile e la solidarietà tra i cittadini e che sta rompendo il patto di fiducia tra Istituzioni e società, con un progetto che sia il frutto di una visione corale di tutto il Paese e non soltanto di una visione meramente “contabile” che, ormai, appare con tutta evidenza ai nostri cittadini, spesso lontana dalle dinamiche reali e concrete della vita quotidiana di ognuno di noi.</p>
<p>A Venezia dobbiamo fare il possibile per chiudere una troppo lunga parentesi di mortificazione delle autonomie e aprire una pagina davvero nuova per il nostro Paese.</p>
<p>Non è per niente retorico dire che questo dipende anche dal tuo impegno, dalla tua partecipazione e da quella dei tuoi colleghi e concittadini alla iniziativa di Venezia.</p>
<p>Ti/vi aspetto numerosi e combattivi.</p>
<p style="text-align: left;">Un caro saluto</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Graziano Delrio</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/caro-sindaco-il-24-maggio-a-venezia-facciamo-sentire-la-nostra-voce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inceneritore di Cavazzoli: promesse mantenute</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/inceneritore-di-cavazzoli-promesse-mantenute/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=inceneritore-di-cavazzoli-promesse-mantenute</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/inceneritore-di-cavazzoli-promesse-mantenute/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 15:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cavazzoli]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[tmb]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1973</guid>
		<description><![CDATA[Se siamo arrivati alla chiusura, e non al trasferimento dell’inceneritore di Cavazzoli come si ipotizzava in un primo tempo, è stato grazie al lavoro collettivo che dal 2004 i cittadini reggiani e le amministrazioni pubbliche hanno portato avanti insieme, partendo dalla raccolta rifiuti "porta a porta" sperimentale nella Settima circoscrizione fino al modello Reggio di raccolta integrata e alla decisione per l’impianto di Trattamento meccanico biologico (TMB).
Le scelte di oggi sono state messe in campo dalla collaborazione tra Amministrazioni pubbliche – Comune di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, Provincia, Ato, i Comuni della provincia - azienda Iren e cittadini.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2009/03/graziano-delrio37.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-146" title="GRAZIANO DELRIO" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2009/03/graziano-delrio37-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>L’impegno che abbiamo assunto nel &#8220;Patto con la frazione di Cavazzoli&#8221;, che da anni ospita due infrastrutture <em>di peso</em> e importanti per la città, la centrale del teleriscaldamento e il termovalorizzatore, viene onorato con la chiusura di quest’ultimo. E’ una promessa che abbiamo mantenuto: sarà ulteriore motivo di soddisfazione e di riflessione quando a metà giugno inaugureremo a Cavazzoli la pista ciclabile che completa il collegamento con il centro di Reggio Emilia e terremo nella frazione un convegno sulle politiche per i rifiuti.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Come dimostrano i dati diffusi dall’azienda, e che abbiamo voluto mettere on line dal 2005 per un dovere di trasparenza verso i cittadini, l’impianto di Cavazzoli ha funzionato fino a ieri correttamente.Se siamo arrivati alla chiusura, e non al trasferimento dell’inceneritore come si ipotizzava in un primo tempo, è stato <strong>grazie al lavoro collettivo che dal 2004 i cittadini reggiani e le amministrazioni pubbliche hanno portato avanti insieme</strong>, partendo dal porta a porta sperimentale nella Settima circoscrizione fino al modello Reggio di raccolta integrata e alla decisione per l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB). </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Le scelte di oggi sono state messe in campo dalla collaborazione tra Amministrazioni pubbliche – Comune di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, Provincia, Ato, i Comuni della provincia &#8211; azienda Iren e cittadini.Una politica virtuosa per rendere il futuro delle nuove generazioni più vivibile e sostenibile, che ci ha permesso di compiere scelte non improntate alla paura o alla conservazione dell’esistente, bensì <strong>scelte di innovazione sostenibile per raggiungere gli obiettivi europei sulla raccolta differenziata del 65%.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>Scelte combattute e condivise su cui ci siamo confrontati con i tanti che ci hanno creduto, e con l’impegno serio di Giunte, Consiglieri comunali e di Circoscrizione. Tra i tanti ricordo la presidente della Circoscrizione 7 Roberta Pavarini, l’assessore Pinuccia Montanari, Lorenzo Bagnacani e il comitato di Gavassa, i compianti Paola Donelli, consigliera comunale, Pippo Bertani e Angelo Fantini, consiglieri di Circoscrizione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><strong>Il buongoverno non si improvvisa ed è il risultato di scelte amministrative e partecipazione dei cittadini nel raggiungimento di comuni obiettivi.</strong> E’ questo che permette a Reggio Emilia di continuare a migliorare le percentuali di raccolta differenziata. E se oggi a Reggio Emilia è cambiata la cultura sui rifiuti lo si deve anche alle tante iniziative di educazione ambientale messe in campo in questi anni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/05/Inceneritore_cavazzoli-delrio.jpg"><img class="size-full wp-image-1974 alignright" title="Inceneritore_cavazzoli delrio" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/05/Inceneritore_cavazzoli-delrio.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Il nostro cammino in questa direzione continua, chiamando tutto il territorio a una responsabilità sempre maggiore nel ridurre la produzione di rifiuti, aumentare la differenziata e indirizzare i materiali raccolti verso il riciclo.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/inceneritore-di-cavazzoli-promesse-mantenute/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un 25 aprile di legalità</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/un-25-aprile-di-legalita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-25-aprile-di-legalita</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/un-25-aprile-di-legalita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 14:04:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ANCI]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alla mafia]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alle mafie]]></category>
		<category><![CDATA[uguaglianza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1966</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/25-aprile-2012-Delrio-Girasole-Tripodi.jpg"><img src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/25-aprile-2012-Delrio-Girasole-Tripodi-300x200.jpg" alt="" title="25 APRILE 2012" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-1970" /></a>“La festa della Liberazione, il 25 Aprile, è stata dedicata quest’anno a Reggio Emilia alla legalità e alla lotta contro le mafie, per la democrazia. Erano ospiti d’onore due donne coraggiose, le sindache di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole e di Rosarno, Elisabetta Rosa Tripodi, minacciate gravemente dalla criminalità organizzata: esse hanno portato la testimonianza del loro lavoro di amministratrici pubbliche per la “normalità” della vita, della  giustizia e della legalità nelle loro città e nel Paese.
Le sindache Girasole e Tripodi, con Lanzetta e altri sono “partigiani della legalità”,cosi' come sono partigiani del nostro tempo – magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, scrittori, donne e uomini politici, semplici cittadini – che hanno speso, e spendono, la vita e versato il proprio sangue per la democrazia, la libertà, i diritti civili e costituzionali, la legalità, l’economia giusta e trasparente. Un sangue che non deve essere lavato, ma restare per essere memoria per tutti, come il sangue dei partigiani della Liberazione, per resistere oggi come ieri. Non crediamo a chi divide buoni e cattivi secondo la geografia o le latitudini, ma facciamo differenza tra gli onesti e disonesti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/25-aprile-2012-Delrio-Girasole-Tripodi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1970" title="COMMEMORAZIONI 25 APRILE FOTOSTUDIO 13" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/25-aprile-2012-Delrio-Girasole-Tripodi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>“Care cittadine, cari cittadini, cari partigiani, care staffette partigiane,<br />
signora Prefetto, signora Presidente della Provincia.<br />
Diamo il benvenuto al sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole e alla sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi. Oggi 25 Aprile siamo felici di ospitare qui a Reggio Emilia, città Medaglia d’oro della Resistenza, due donne coraggiose, due donne sindaco della Calabria, due partigiane della legalità.<br />
Questa presenza vuole essere un segno di una attenzione, una solidarietà, un ascolto. Nello stesso tempo, vuole essere il segno e la parola chiara che vogliamo dire a tutti, a tutta Italia, qui da questa piazza, che voi non siete sole e che anche noi non ci stiamo alle non regole della mafia.<br />
E che questo lo sentano bene i mafiosi di tutte le latitudini, che minacciano la democrazia e la libertà, a Rosarno, a Isola Capo Rizzuto come in Emilia, in Sardegna e in Lombardia e in tutte le regioni d’Italia.<br />
Oggi vogliamo dire a tutti i sindaci d’Italia, a coloro che si battono, imprenditori gente comune, che condividiamo la stessa battaglia. E lo vogliamo dire insieme a tutta la comunità calabrese che c’è a Reggio Emilia, dire che noi non crediamo a chi divide buoni e cattivi secondo la geografia o le latitudini, ma che facciamo differenza tra gli onesti e disonesti.</p>
<p>Oggi ricordiamo la Liberazione.<br />
Ricordiamo una giornata di festa di 67 anni fa, una giornata che ha dato inizio alla stagione democratica e repubblicana, fissata nel voto universale, nella nostra amata Costituzione, coronamento democratico di una vera unità nazionale, che abbiamo festeggiato.<br />
Mentre ricordiamo quei giorni di festa, ricordiamo i tanti sacrifici della nostra comunità, i sacrifici che le nostre istituzioni storiche, Istoreco, istituto Cervi, sindacati, associazioni partigiane ci ricordano ogni giorno.<br />
Ricordiamo tra i primi sacrifici quelli delle donne, compagne, mogli, madri, figlie dei partigiani e dei soldati, donne coraggiose e donne energiche, pronte a soccorrere e a sostenere.<br />
Donne che molte volte hanno dovuto piangere i propri mariti, portare avanti le loro famiglie da sole.<br />
E vogliamo dire qui ancora una volta, perché non si dimentichi l’offesa fatta nei giorni scorsi, vogliamo dire all’onorevole Santanché che è grazie a donne come Nilde Iotti che lei è potuta entrare in Parlamento, è grazie all’impegno di quelle donne che i diritti sono stati per tutti.</p>
<p>Noi pensiamo che i nuovi invasori siano le mafie.<br />
Le mafie che attagliano i capelli a una ragazzina per intimidire il padre, le mafie che sciolgono nell’acido una donna che li ha smascherati.<br />
Ecco i nuovi nazisti.<br />
Anche loro perseguitano i giornalisti scrittori.<br />
Ed ecco i nuovi partigiani: persone normali, una sindaca farmacista, una sindaca biologa, un collaboratore di un giornale locale come Giovanni Tizian, magistrati, preti e sindacalisti che non ci stanno. E anche noi: non ci stiamo.</p>
<p>Sessantasette anni fa il conto era duro. Oltre 600 partigiani uccisi, a cui abbiamo appena reso omaggio e tra i quali ricordiamo in particolar modo i nomi dei fratelli Cervi, di don Pasquino Borghi che onoriamo come nostri padri.</p>
<p>Questo sangue, così come il sangue delle stragi di Stato, così come il sangue dei morti ammazzati dalle mafie, è un sangue che non va lavato. Non vogliamo che venga lavato via, vogliamo che resti a memoria.</p>
<p>Cosa significa non lavare questo sangue?<br />
Per noi significa rinsaldare il nostro impegno per la democrazia, per costruire un futuro di pace, pari opportunità e benessere, soprattutto in questo momento di crisi un futuro che offra lavoro.</p>
<p>E dobbiamo sentirci impegnati nel dire che non è tutto uguale, che non è tutto lo stesso. Non tutto il Sud è uguale, non tutto il Nord è uguale. Ci sono due sindache che parlano di un Sud che non si abbandona, che reagisce, persone che per i pochi soldi del compenso mettono a repentaglio la propria sicurezza e quella delle proprie famiglie.<br />
E anche al Nord non è tutto uguale, c’è un Nord che collabora con le mafie, che chiude gli occhi e noi gli occhi li vogliamo tenere aperti.<br />
Vogliamo essere impegnati a considerarci un Paese solo, un Paese unito. Se queste due sindache sono qui è perché non c’è un Paese tutto uguale, c’è chi resiste e c’è chi si arrende.</p>
<p>Proprio per dare voce agli onesti saremo/sosterremo, come Anci, l’8-9 maggio a Cinnisi l’iniziativa sui Cento passi dei sindaci alla casa Memoria Peppino Impastato e il 24 maggio a Capaci a ricordare Falcone e Borsellino, che sono i nostri eroi.<br />
Sappiamo quanto anche il nostro territorio è sottoposto alla pressione delle mafie, sappiamo che la crisi può rendere gli imprenditori più deboli, soprattutto ora che c’è la crisi e c’è un difficile accesso al credito, forse qualcuno potrebbe esser attirato dalle scorciatoie.<br />
Diciamo di no, che non ci vogliamo arrendere. E lo diciamo anche a quella economia malata che si vuole infiltrare nel nostro territorio, che vuole offuscarlo.<br />
Tra il 1920 ed il 1940 i francesi innalzarono la linea Maginot dal Belgio fino all’Italia, una linea che doveva difenderli dai pericoli. I tedeschi purtroppo aggirarono quelle difese e penetrarono il territorio.<br />
Anche noi qui abbiamo eretto mura e trincee contro le mafie.<br />
Le mura del lavoro onesto, del senso civico, dell’educazione, del rispetto della legalità e della Costituzione. Tutto ciò è ancora robusto, è forte. Nessuno pensi di metterlo in secondo piano, perché è costato sangue, e costa sangue. E tante fatiche di uomini e donne.</p>
<p>Ma anche queste nostre difese vengono aggirate dalle mafie che sono penetrate non solo con i soggiorni obbligati negli anni Ottanta, ma anche con i grandi appalti e soprattutto con la diffusione delle droghe, che è la vera sorgente e il vero sostegno all’economia criminale.</p>
<p>Ma noi oggi, da questa piazza, dove i partigiani cantavano Bella Ciao, vogliamo dire di nuovo, come cinque anni fa, quando chiamammo i ragazzi della Locride, che questa terra, dove le mafie vogliono mettere le radici, è la nostra Patria. Che questa è la Nostra Terra e che li combatteremo senza sosta.<br />
E vogliamo dire loro, con la presenza dei sindaci della Locride, con i sindaci di tutto il Sud, che noi non solo non li vogliamo qua, ma che anche andremo là, dove i mafiosi sono più forti, nella loro Normandia, per riprenderci tutta la nostra Italia, il futuro dei nostri giovani, il sorriso delle nostre donne.<br />
Siamo gente tenace. I nostri partigiani ci hanno insegnato a non mollare, a resistere, e vinceremo tutti insieme la nostra Resistenza.<br />
Viva l’Italia, viva il 25 aprile, viva la Resistenza!”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/un-25-aprile-di-legalita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chiuso per Festa</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/chiuso-per-festa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=chiuso-per-festa</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/chiuso-per-festa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 17:33:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1963</guid>
		<description><![CDATA[<a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/open24h1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1957" title="open24h" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/open24h1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a> Una città non è fatta solamente da un insieme di attività, dove nessuna sa dell’altra, ma da una rete di relazioni e di condivisioni che danno vita alla convivenza. E nella convivenza occorre che ci sia spazio per un interesse collettivo.
I sindaci fanno bene a tentare di arginare la deregulation delle liberalizzazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/open24h1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1957" title="open24h" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/open24h1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Sulle polemiche di questi giorni riguardo l’apertura degli esercizi commerciali nelle festività civili e religiose in seguito alle liberalizzazioni, e circa la proclamazione dello sciopero da parte della Filcams-Cgil,  è giusto il tentativo dei singoli sindaci di arginare la <em>deregulation</em> con patti comunali e territoriali, per salvaguardare alcune festività.</p>
<p>I sindaci non hanno nessun potere ufficiale dato dalla legge in questo caso, ma hanno il diritto e l’autorevolezza di proporre ai grandi gruppi e alle associazioni di categoria e ai sindacati un accordo per la chiusura nelle principali festività di riferimento delle comunità.</p>
<p>Ci vuole un “patto di comunità”, un accordo che non entra nel merito della legge, né della contrattazione, ma che si basa su un’intesa fiduciaria tra i firmatari raccolti attorno ad un tavolo dall’Amministrazione comunale.</p>
<p>Nella stessa Reggio Emilia, prima di Pasqua, è stato chiuso un accordo volontario con sette gruppi della grande distribuzione per tenere chiuso in sette importanti festività. Alla prova della Pasqua l’accordo ha funzionato ed è stato seguito anche da chi non si era vincolato con una firma. Ora ci sarà la prova del 25 Aprile.</p>
<p>Una città non è fatta solamente da un insieme di attività, dove nessuna sa dell’altra, ma da una rete di relazioni e di condivisioni che danno vita alla convivenza. E nella convivenza occorre che ci sia spazio per un interesse collettivo<em>.</em></p>
<p><em>A Reggio Emilia i gruppi GDO Coop consumatori Nord-Est, Conad Centro-Nord, Sigma Realco, Lidl, Rossetto group, Coin e Oviesse e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Cna Commercio si sono impegnati a mantenere chiuse le proprie attività per sette festività nelle giornate di 1 Gennaio, Pasqua (come è stato), 25 Aprile, 1 Maggio, 15 Agosto, Natale e Santo Stefano (25 e 26 dicembre). Si sono tenuti al di fuori gruppi come Esselunga e Gigante. I firmatari hanno concordato inoltre, durante tutto l’anno salvo eventi particolari, l’orario massimo di apertura dalle 7 alle 22.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/chiuso-per-festa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un patto con il commercio per salvaguardare le grandi festività</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/un-patto-con-il-commercio-per-salvaguardare-le-grandi-festivita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-patto-con-il-commercio-per-salvaguardare-le-grandi-festivita</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/un-patto-con-il-commercio-per-salvaguardare-le-grandi-festivita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 16:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni dei cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[nostra città]]></category>
		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[tempi orari conciliazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1955</guid>
		<description><![CDATA[Pasqua e Natale, 25 Aprile e Santo Stefano, 1° Maggio e Ferragosto, 1 gennaio: a Reggio Emilia negozi chiusi.
Firmato un Patto con la grande distribuzione e le associazioni di categoria per salvaguardare le grandi festività ed armonizzare i tempi di vita e di lavoro.
Aperture dei negozi dalle ore 7 alle 22.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo l’introduzione delle liberalizzazioni è necessario dare un segnale. Noi non siamo contrari al mercato e alle positività che le liberalizzazioni introducono anche nel commercio, cerchiamo però di armonizzare le opportunità di sviluppo e offerta commerciale introdotte con i tempi di vita delle famiglie e della comunità nel suo insieme. Riteniamo giusto che alcuni valori della comunità, a cui tutti i cittadini appartengono, non debbano essere sovrastati o penalizzati da altre logiche.</p>
<p>Il Patto, firmato da Coop consumatori Nord-Est, Conad Centro-Nord, Sigma Realco, Lidl, Rossetto group, Coin e Ovs presenti a Reggio Emilia, e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti e Cna Commercioprevede che gli operatori collegati a queste sigle si impegnino a <strong>mantenere chiuse le proprie attività nelle giornate di 1 Gennaio, Pasqua, 25 Aprile, 1 Maggio, 15 Agosto, Natale e Santo Stefano (25 e 26 dicembre).</strong><br />
I firmatari concordano inoltre, durante tutto l’anno salvo eventi particolari, di <strong>non effettuare aperture prima delle ore 7, né dopo le 22.</strong><br />
Questo Patto è molto importante ed innovativo a livello nazionale. E’ la prima volta, a quanto ci risulta, che le più importanti associazioni del commercio e la grande distribuzione accettano insieme una limitazione ai giorni e agli orari di apertura. Come sappiamo, il tema delle liberalizzazioni complete, potenzialmente 365 giorni all’anno, ha creato grandi preoccupazioni sia per il rispetto delle feste religiose e civili, sia per il meritato riposo dei lavoratori e per la necessità di dare comunque giusti ritmi a uno stile di vita troppo spesso frenetico e complesso.</p>
<p><strong>Il Patto esprime la volontà di una comunità che decide per uno sviluppo ordinato delle proprie attività.</strong> D’altra parte, questo non significa minori servizi per i cittadini, al contrario vuol dire mantenere servizi per tutti e con una qualità sostenibile per tutti.<br />
Avere incontrato questa sensibilità da parte dei grandi operatori del commercio e delle associazioni di categoria, che ringrazio ci conforta molto, perché significa che essi, aderendo su base volontaria, si sentono, come sono, pienamente parte, e una parte importante, della comunità. Vuol dire che <strong>Reggio e il suo territorio hanno valori sani, che si esprimono in questo caso nella ricerca di un giusto modo di vivere.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/un-patto-con-il-commercio-per-salvaguardare-le-grandi-festivita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stazione Mediopadana AV: chiariamoci</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/stazione-mediopadana-av-chiariamoci/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=stazione-mediopadana-av-chiariamoci</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/stazione-mediopadana-av-chiariamoci/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 16:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Delrio]]></category>
		<category><![CDATA[stazione Mediopadana]]></category>
		<category><![CDATA[TAV]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1943</guid>
		<description><![CDATA[Il Comune di Reggio Emilia non trattiene somme collegate all’appalto e ai lavori per la stazione Mediopadana. Vorrei ricordare alla consigliera comunale che mi interpella, come ad altri autorevoli esponenti intervenuti in questi giorni, che il Comune non è responsabile né delle somme né dell’appalto. Deve essere molto chiaro: la stazione appaltante non è il Comune - come forse tutti dovrebbero sapere dato che anche altri enti, oltre al Comune, hanno firmato lo stesso accordo - bensì è Italferr, ovvero le Ferrovie dello Stato. Ciò vale per tutte le stazioni dell’Alta velocità italiane.
<a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/stazione-mediopadana-RE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1946" title="stazione mediopadana RE" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/stazione-mediopadana-RE-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>
Collaboriamo costantemente con Italferr, avendo messo a disposizione un gruppo di lavoro composto da giovani tecnici comunali. La stazione appaltante, il responsabile dei finanziamenti e della loro destinazione, come delle ditte che lavorano nel cantiere di Mancasale, non è però il Comune di Reggio Emilia, ma Italferr: deve essere chiaro, per evitare di confondere ruoli e generare fraintendimenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il progetto della tratta ferroviaria dell’Alta velocità che interessa Reggio è stato approvato in Conferenza dei servizi nel 1998</strong>. Si prevedeva che sarebbe stata Rfi, attraverso il consorzio Cepav Uno, a realizzare anche le stazioni dell’Alta velocità, compresa la Mediopadana.<br />
<strong>Il Comune di Reggio, nel 2002, propose una progettazione di qualità, affidando la revisione del progetto originario a Santiago Calatrava</strong>, un nuovo progetto che fu poi approvato da Tav. In seguito emerse un problema a causa del mancato raggiungimento di un accordo economico tra Tav e Cepav Uno sul progetto Calatrava, in quanto Cepav Uno stimava e chiedeva 110 milioni di euro per il proseguimento dei lavori e quindi la costruzione della stazione ferroviaria.</p>
<p><strong>Personalmente ho invece sostenuto la tesi dell’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti  che voleva, come avviene in tutti i Paesi europei, una gara d’appalto per la nuova stazione</strong>, cioè una procedura trasparente, abbandonando così la prassi dell’affidamento diretto, modalità utilizzata per quasi tutti i lavori dell’Alta velocità in Italia. D’accordo anche con Tav, il Comune, la Regione e la Provincia di Reggio Emilia hanno firmato nel 2008 la Convenzione per la realizzazione del nuovo Nodo intermodale.</p>
<p><img class=" wp-image-1945 alignleft" title="Cantiere stazione AV Reggio Emilia" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/stazione-AV-bimbi.jpg" alt="" width="302" height="111" />Il bando di gara, pubblicato alla fine del 2007 da Italferr, prevedeva un importo dei lavori complessivo non di 110 milioni di euro, come pretendeva appunto il general contractor, ma di 70 milioni di euro, a fronte di un costo complessivo di 79 milioni di euro. <strong>E’ stata avviata la procedura di gara, e questo ha garantito la partecipazione di ditte specializzate di altissimo livello ed un ribasso del 17  % dei lavori</strong>. Tale ribasso viene mantenuto all’interno della lavorazione: abbiamo infatti insistito affinché la somma ottenuta con il ribasso, somma a disposizione di Rfi, non venisse trasferita su altri lavori di Rfi, ma venisse utilizzata per miglioriìe necessarie alla stazione, come opere complementari e qualità dell’opera stessa.</p>
<p>Abbiamo avuto conferma anche di recente del fatto che <strong>le Ferrovie mantengono la somma ottenuta dal ribasso legata alla nostra stazione</strong>: migliorie, adeguamenti, richieste che abbiamo fatto per migliorare alcuni aspetti esterni al cantiere e anche a eventuali contenziosi con l’impresa, i cosiddetti rischi, come normalmente avviene in questi interventi.</p>
<p>La disposizione e la gestione di queste somme  non è del Comune, ad eccezione di una parte da destinarsi a pubblicizzare e informare i territori compresi nell’Area vasta sulla stazione, la sua funzionalità e i servizi che offre. Sono in capo alla stazione appaltante Italferr la gestione delle somme, gli aspetti gestionali, le modifiche progettuali, il cronoprogramma dei lavori.</p>
<p><strong>I tempi<br />
</strong><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/progetto-santiago-calatrava_2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1944" title="progetto-santiago-calatrava_2012" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/04/progetto-santiago-calatrava_2012-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Italferr ci ha comunicato che <strong>l’attivazione della stazione Mediopadana è prevista ad oggi per ottobre 2012,</strong> con la fermata dei primi convogli, anche a stazione non del tutto completata nelle parti secondarie e nelle finiture, ma comunque tecnicamente utilizzabile. Si può calcolare un ritardo di 8-9 mesi, rispetto a quanto previsto, dovuto semplicemente al fatto che la stessa Italferr ha dovuto revisionare più volte il progetto esecutivo con la ditta Cimolai e con il progettista: ci sono state diverse variazioni al progetto esecutivo”.</p>
<p>L’aggiudicazione definitiva è stata ufficializzata infatti il 6 febbraio 2009. Il 7 aprile 2010, Italferr ha dato il via libera alla ditta appaltatrice per la bonifica del suolo, preliminare all’avvio concreto del cantiere di costruzione. <strong>Dal 7 aprile 2010, il cantiere ha proceduto con una certa celerità, recuperando una parte del ritardo</strong> di 8-9 mesi accumulato nella fase di progettazione.</p>
<p>Credo sia abbastanza comprensibile una dilazione di 8-9 mesi per un’opera di questa complessità e tipologia, 470 metri lineari di stazione ferroviaria, con lavori appaltati a 70 milioni di euro e non a 110 milioni di euro, e quando abbiamo davantri agli occhi d’altro canto i ritardi di anni e anni in altre gradi opere italiane, quando addirittura non parliamo di opere incompiute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/stazione-mediopadana-av-chiariamoci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cresci Reggio: presentata l&#8217;Agenda digitale</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-presentata-lagenda-digitale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cresci-reggio-presentata-lagenda-digitale</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-presentata-lagenda-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1927</guid>
		<description><![CDATA[L’Agenda Digitale di Reggio Emilia è un pezzo importante delle strategie di “Cresci Reggio” per lo sviluppo sostenibile della città. Contiene azioni e iniziative che l’Amministrazione comunale mette in campo per rendere il nostro territorio più competitivo economicamente oltre che da un punto di vista culturale e civico. E la crescita economica è strettamente collegata con l’innovazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/agenda-digitale1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1937" title="agenda digitale" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/agenda-digitale1-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>L’<strong>Agenda Digitale di Reggio Emilia</strong> è un pezzo importante delle strategie di “Cresci Reggio” per lo sviluppo sostenibile della città. Contiene azioni e iniziative che l’Amministrazione comunale mette in campo per rendere il nostro territorio più competitivo economicamente oltre che da un punto di vista culturale e civico. E la crescita economica è strettamente collegata con l’innovazione tecnologica.</p>
<p>Il Comune, pur non avendo obblighi istituzionali in tal senso, ha deciso di mettere in campo azioni per rendere più efficiente l’operatività delle aziende e della Pubblica amministrazione, ben sapendo che si ottengono grandi benefici e risparmi da una Pubblica Amministrazione efficiente: vogliamo fare di Reggio una città che gli inglesi definiscono <em>smart</em>, cioè intelligente, amichevole, capace di aiutare i cittadini ad esempio a consumare meno energia e a sfruttare al massimo le potenzialità delle nuove tecnologie.</p>
<p>Per fare un esempio, la crescita del Prodotto Interno Lordo degli Stati Uniti è stata quasi totalmente sostenuta dall’investimento in nuove tecnologie. Sappiamo, anche dal confronto che come Anci abbiamo con il ministro Profumo che su questo tema sta lavorando molto, che anche in Italia un punto e mezzo di Pil potrebbe essere <em>mosso</em> da nuove tecnologie.</p>
<p><strong><a href="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/ngn-fibra-ottica4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1936" title="ngn-fibra-ottica" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/ngn-fibra-ottica4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Gli obiettivi dell&#8217;agenda digitale di Reggio</strong> sono sperimentazioni a livello nazionale di alcune azioni che troviamo all&#8217;interno del Progetto Agenda digitale italiana e della strategia “Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” che hanno questi obiettivi:</p>
<div>
<div>1.rendere liberamente disponibili i dati delle pubbliche amministrazioni;</div>
<div>2.incentivare la trasparenza, la responsabilità e l’efficienza del settore pubblico;</div>
<div>3.alimentare l’innovazione</div>
<div>4.stimolare la crescita economica</div>
<div>tramite l’uso sociale della tecnologia, la realizzazione delle reti di nuova generazione e, più in generale, l’alfabetizzazione digitale dei cittadini.</div>
<div><strong></strong> </div>
<div><strong>LE AZIONI DELL&#8217;AGENDA DIGITALE DI REGGIO EMILIA</strong></div>
<div> </p>
<div>
<div>A) Realizzazione<strong> del Catasto informatizzato generale delle Infrastrutture </strong>per ordinare e censire le reti esistenti e ottomizzare gli interventi pubblici e privati nel sottosuolo, e stilare una proposta di regolamentazione semplificata da parte dei comuni per facilitare la realizzazione delle infrastrutture di TLC  (sperimentazione nazionale con Regione e Ministero in corso).</div>
<div> </div>
<div>B) Stesura della<strong> fibra ottica con banda ultra-larga</strong> (~30 Mbps) secondo il modello FTTCab &#8211; <em><em>Fiber to the Cabinet   </em></em></p>
<div>
<div>per potenziare la connettività delle famiglie e delle imprese a prezzi contenuti. Con questa tecnologia si avrà la possibilità del <em>Cloud computing</em>.</div>
<div> </div>
<div>C) <strong>Aumento della copertura wi-fi</strong> in città (oggi 51 punti in luoghi pubblici)</div>
<div> </div>
<div>D) <strong>Trasformare i lampioni in punti-luce &#8216;intelligenti&#8217;</strong> per dotare alcune zone (Area nord, Reggiane, città storica) di una infrastruttura di rete informatica pervasiva e flessibile attraverso la tecnologia “ad onde convogliate” (trasmissione dati attraverso cavi elettrici).  E&#8217; il cosiddetto “Internet delle cose”: oggetti e luoghi identificati in modo univoco che comunicano tra loro (ad esempio applicazioni di videosorveglianza, antenne wi-fi, sensori ambientali, dati per la  logistica e infomobilità, efficienza energetica, assistenza remota). Sarà possibile anche il Data Offloading (uso della rete disponibile più conveniente, es. passaggio automatico dall’uso della rete su cellulare UMTS a rete wi-fi)</div>
<div>
<div> </div>
<div> E)  “Recupero” di <strong>cabine telefoniche</strong> esistenti che diventano una sorta di “mega-smartphone”, punto di distribuzione di servizi per i cittadini</div>
<div> </div>
<div>Inoltre:</div>
<div>1) <strong>OPEN DATA</strong>: migliorare la trasparenza e l’efficienza dell’amministrazione pubblica attraverso l&#8217;apertura delle banche dati pubbliche ad altri soggetti pubblici e privati, ai cittadini ed alle organizzazioni. Stiamo lavorando per pubblicare in modo <em>open</em>i dati cartografici, demografici, del servizio Edilizia (progetto della Regione Emilia Romagna “dati.emilia-romagna.it”)</p>
<div>
<div> </div>
<div>2) <strong>IDENTITA&#8217; DIGITALE CERTIFICATA</strong> per dare l’opportunità di accedere, con un’unica modalità ed un unico profilo, a un’offerta di servizi pubblici e privati <em>on line. </em>Già sottoscritto l’accordo regionale, nell’ambito della CNER, per il progetto FEDERA. Quest&#8217;anno realizzazione di <strong>nuovi servizi <em>on line</em></strong>: Certificazione anagrafica, servizi bibliotecari, Anagrafe cimiteriale, autorizzazioni e certificazioni <em>on line </em>di Polizia Mortuaria. L&#8217;anno prossimo realizzazione del “Conto Servizio del cittadino”, per permettere di effettuare diverse tipologie di micro pagamenti <em>on line.</em></p>
<div>
<div><em></em> </div>
<div> 3) <strong>MIGLIORAMENTO dell&#8217;EFFICIENZA COMUNALE</strong>  grazie all&#8217;implementazione ed al costante aggiornamento del sistema di banche dati (Data Warehouse &amp; Business Intelligence); riprogettazione &#8216;digitale&#8217; servizi comunali (già realizzato: “Gare senza carta”, Protocollo e Albo pretorio <em>on line</em>, Sportello Unico Attività Produttive).</p>
<div>
<div>Inoltre già dal 2006:<strong> </strong>controllo e incrocio delle più importanti banche dati, sia gestite internamente che di altri enti proprietari, allo scopo di <strong>accertare l’elusione e l’evasione sui tributi comunali</strong>. Dal 2010  fattiva collaborazione con l’Agenzia delle Entrate nella <strong>TASK FORCE ANTIEVASIONE.</strong></div>
<div> </div>
<div>4) <strong>CENTRI TECNOLOGICI PER LA DIDATTICA </strong>per fornire connettività alle scuole attraverso il collegamento in fibra ottica; realizzare e diffondere nelle scuole una didattica avanzata capace di sfruttare le sinergie offerte dalla rete; consentire l’impiego di strategie di apprendimento “da remoto” e di “laboratorio distribuito” (progetto attivo dal 2004).</div>
<div>
<p><strong>Lo sviluppo, sostenibile e di qualità</strong>, dell’Area nord – dal distretto industriale di Mancasale all’area Reggiane – e della Città storica con un’infrastrutturazione digitale a servizio delle imprese è  dunque uno dei punti cardine dell’Agenda. Fra gli obiettivi più significativi vi sono la crescita sostenibile, la dotazione di servizi per il sostegno alle imprese e quindi all’occupazione con un’infrastrutturazione telematica avanzata, la qualità della vita dei cittadini, il risparmio energetico e la semplificazione amministrativa.</p>
<p>Tali azioni, che vengono <strong>sperimentate a Reggio fra le prime città italiane</strong>, si avvalgono della collaborazione del Comune con la Regione Emilia-Romagna e il ministero dello Sviluppo economico. Alcune di esse si prevede saranno realizzate entro il 2012, mentre un importante accordo sull’infrastrutturazione digitale è stato siglato in questi giorni da Comune di Reggio e Telecom Italia.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-presentata-lagenda-digitale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cresci Reggio, per lo sviluppo e la competitività</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-per-lo-sviluppo-e-la-competitivita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cresci-reggio-per-lo-sviluppo-e-la-competitivita</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-per-lo-sviluppo-e-la-competitivita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 15:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1906</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignleft size-full wp-image-1921" title="bersaglio" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/bersaglio3.jpg" alt="bersaglio" width="300" height="240" />I progetti per lo sviluppo, la competitività e l'occupazioe.
vogliamo investire su Reggio come città della conoscenza perché la conoscenza è la vera sfida per la competitività, per creare una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile. Su questo ragioniamo in linea con i parametri dell’Unione europea e infatti i finanziamenti comunitari potranno arrivare proprio da questi settori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo rilanciare la nostra città creando nuova competitività e opportunità di occupazione per il territorio, facendo di questi elementi strategie al centro della vita di Reggio.</p>
<p>Il Bilancio si compone infatti di scelte legate alla salvaguardia delle risorse, ma anche di progetti e opere per far crescere la città. Dopo una manovra salva Reggio, un pacchetto <strong>&#8220;Cresci Reggio&#8221;</strong>, si potrebbe dire parafrasando il presidente del Consiglio, Mario Monti.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1909" title="agenda digitale" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/agenda-digitale-150x150.jpg" alt="agenda digitale" width="150" height="150" /><strong>Infrastrutture, <em>green economy</em> e tecnologie digitali di ultima generazione</strong> diffuse in tutta la città e a servizio delle imprese. Passando per <strong>qualità urbana, sviluppo dei servizi, e potenziamento dell&#8217;attrattività culturale</strong>. Sono queste le carte su cui Reggio Emilia si gioca nel prossimo futuro la partita della competitività e del rilancio dell&#8217;occupazione nel territorio.</p>
<p>Per far questo, per crescere dobbiamo<strong> investire sugli <em>asset</em> giusti, su grandi infrastrutture tangibili, come la riqualificazione delle aree, e intangibili, come quelle tecnologiche e legate all’economia della conoscenza e ai centri di ricerca.</strong> E in questo senso il nostro Bilancio è un bilancio pieno di progetti, molti dei quali fatti con il concorso dei privati su percorsi di lavoro comune. Oggi non si può più creare occupazione consumando territorio e infatti nella nostra programmazione urbanistica con il Psc abbiamo detto basta al consumo di suolo per investire sulla riqualificazione perché è in un ambito come questo che si possono creare opportunità per i nostri giovani.</p>
<p>Un recente articolo de l’<em>Economist</em> dice che le città hanno un ruolo fondamentale come motori di sviluppo e ricerca. Ad esempio Londra che è una città multiculturale e che ha saputo investire sull’attrattività delle intelligenze è oggi luogo di produzione di idee e di innovazione.</p>
<p>In questo senso vogliamo investire su Reggio come città della conoscenza perché la conoscenza è la vera sfida per la competitività, per creare una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile. Su questo ragioniamo in linea con i parametri dell’Unione europea e infatti i finanziamenti comunitari potranno arrivare proprio da questi settori.</p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1912" title="bersaglio1" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/bersaglio11.jpg" alt="bersaglio1" width="541" height="433" /></strong></p>
<p><strong>GLI <em>ASSET</em> TANGIBILI: DALLA QUALITA&#8217; URBANA ALLA BANDA ULTRALARGA </strong>– I nostri <em>asset</em> tangibili per la competitività sono la qualità urbana e lo sviluppo di infrastrutture materiali e digitali a servizio delle aree produttive. Gli <em>asset</em> intangibili sono invece i nostri servizi che creano qualità e benessere, i centri di sviluppo e ricerca, l’attrattività culturale. I progetti per la <strong>qualità urbana</strong> sono legati ai numerosi interventi realizzati e di prossima realizzazione in centro storico, come la riqualificazione delle piazze, del Mercato coperto che inaugureremo a fine mese, dei chiostri di San Pietro, l’isolato San Rocco in via di completamento e la riqualificazione di palazzo Busetti, del Carbone e il parcheggio interrato in piazza della Vittoria che stanno per partire.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-1913" title="mercatocoperto2012" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/mercatocoperto2012-300x200.jpg" alt="mercatocoperto2012" width="300" height="200" />La qualità urbana crea un’idea di città come sistema e non come sommatoria di monadi monumentali, quindi una città di relazioni. In zona Mirabello i capannoni dell’area Polveriera che danno su via Terrachini saranno oggetto di un intervento di riqualificazione che porterà all’insediamento di servizi. Stiamo inoltre sviluppando il sistema dei corsi d’acqua come alternativa alla quinta urbana, come parchi lineari e cintura verde della città, così come definito nel Psc. Dopo il Crostolo, stiamo lavorando al Rodano con la partecipazione dei cittadini che sono i protagonisti dei parchi e delle iniziative di questi luoghi. È già pronto il progetto per la riqualificazione del Modolena. </p>
<p>Rispetto alle <strong>infrastrutture</strong>, la stazione Mediopadana dell’alta velocità, che rappresenta un’opportunità di sviluppo, di attrattività e competitività per la nostra città e per l’area vasta fino a Mantova e Cremona, sarà pronta entro il 2012 con i primi treni. Abbiamo preparato dei progetti perché questa infrastruttura non sia un monumento, ma abbia attorno un paesaggio di qualità che l’accompagna. Via Gramsci e via Filangieri diventeranno in particolare <strong>vie intelligenti</strong> che porteranno la banda larga e offriranno <em>smart service</em>, divenendo una zona ad altissima innovazione.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1914" title="tecnopolo-render" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/tecnopolo-render-300x200.jpg" alt="tecnopolo-render" width="300" height="200" />Per il Tecnopolo, dove si insedieranno Reggio Innovazione, i laboratori della meccatronica, delle energie rinnovabili e dell’agroalimentare, puntiamo ad avere la disponibilità anche del capannone 18, oltre al 19, perché abbiamo riscontrato una grande richiesta di insediamento aziendale. La riqualificazione di piazzale Europa farà di questo spazio una <strong>piazza della conoscenza</strong> che comprende il centro internazionale Malaguzzi, il Tecnopolo e si collega direttamente con il San Lazzaro che diverrà una grande area pedonale. Al campus stiamo infatti sistemando l’area e i parcheggi e completando i lavori a villa Marchi e al Lombroso, mentre la metropolitana di superficie è già stata terminata.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1917" title="NGN1" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/NGN1-150x150.jpg" alt="NGN1" width="150" height="150" />Mancasale diventerà un’area industriale ecologicamente attrezzata con l’insediamento della <strong>centrale a biomasse</strong> per la produzione di energia pulita, l’efficientamento energetico degli edifici, la disponibilità per le aziende della <strong>banda ultra larga</strong> <strong>NGN</strong> che porta fino a 30 mega, per il <em>cloud computing</em> e altri servizi oggi non disponibili che tutto il mondo produttivo chiede. Abbiamo già un accordo con un’importante impresa per realizzare questa infrastruttura digitale a costo zero per la nostra Amministrazione. Stiamo inoltre lavorando per stringere altri accordi su questo settore, per fare di Reggio una città con veri servizi di <em>Communication and Information Technology</em> e realizzare delle web cabine, cabine telefoniche multimediali. Previsti anche l’installazione di un sistema intelligente di illuminazione pubblica nell’Area nord, a Mancasale e in centro storico, l’estensione della banda larga dal 97<strong>%</strong> al<strong> </strong>99% del territorio<strong> </strong>entro il 2012 e l’estensione del wi-fi in centro storico.</p>
<p><strong>GLI <em>ASSET</em> INTANGIBILI: DALLA GREEN ECONOMY AL CAPITALE SOCIALE</strong></p>
<p>Il <strong>parco della conoscenza</strong>, che comprende il Tecnopolo e il centro internazionale Malaguzzi, insieme al San Lazzaro diverrà un sistema unico in grado di creare opportunità di lavoro e star up di impresa. Ci sono nuovi ricercatori che verranno impiegati al Tecnopolo, mentre gli atelier del centro Malaguzzi legati alla narrazione, ai 100 linguaggi e al cibo possono creare nuove possibilità di occupazione. Complessivamente di tratta di un investimento di circa 70-80 milioni di euro messi a disposizione del Comune e da finanziamenti regionali e comunitari, oltre che da contributi dei privati. Rispetto allo sviluppo della <strong>Green Economy</strong>, Iren rinnovabili con il progetto NegaWatt provvederà all’efficientamento energetico degli edifici scolastici, sportivi e produttivi, mentre Crpa sta lavorando sul biometano per la produzione di metano da masse biologiche: si tratta di un progetto di grande rilevanza per il nostro territorio che potrebbe portare alla produzione a Reggio del 10% del metano nazionale.</p>
<p>La nostra città è ai primi posti della classifica MonitorCittà in materia di <strong>servizi</strong> che sono precondizione dell’occupazione perché creano benessere. Vogliamo mantenere questo vantaggio competitivo per il nostro territorio. Per questo dobbiamo continuare a investire sul <strong>capitale sociale</strong> perché i servizi stessi funzionano quando tutti partecipano, come accade ad esempio con la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti: funzionano perché la città vi partecipa. In materia di educazione – un’altra precondizione per l’occupazione – quest’anno abbiamo deciso di tenere aperti 49 plessi scolastici al pomeriggio per 1300 ragazzi e abbiamo avuto un grande successo. Questo porta la scuola al centro della comunità.<br />
Abbiamo pronto un patto per il welfare che presenteremo subito dopo Pasqua con i progetti per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro rispetto ai quali abbiamo ottenuto importanti finanziamenti e che hanno permesso di migliorare il benessere dei lavoratori. In materia di integrazione siamo sempre più punto di riferimento di altre città che ci prendono come esempio, mentre in tema di cultura siamo contrari alle richieste di tagli perché la cultura porta benessere generale, è un elemento dello sviluppo perché questo non va misurato solo in termini di Pil. Per questo abbiamo investito e investiamo nell’attrattività culturale, con le biblioteche, il centro Gerra, il nuovo centro culturale all’Orologio, Fotografia europea. </p>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1919" title="Manifesto cultura Sole 24 ore - marzo 2012" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/Senza-titolo-7.jpg" alt="Manifesto cultura Sole 24 ore - marzo 2012" width="740" height="538" /></strong></p>
<p><strong>APPUNTAMENTO AD APRILE -</strong> Il Bilancio del Comune dunque è fatto dal decreto Cresci Italia, ma anche di questi progetti specifici con tempistiche specifiche . Li presenteremo a partire dal 17 aprile attraverso quattro incontri dedicati ai diversi <em>asset</em> e alle economie che portano con loro. Si tratta di progetti che abbiamo costruito insieme al territorio e al mondo imprenditoriale. Queste sono le nostre strategie per la crescita e l’occupazione del territorio e speriamo che siano sempre più numerosi i privati che credono in questi progetti e che si rendono disponibili a partecipare. Come sta accadendo in questi giorni ad esempio rispetto a via Ramazzini e alla disponibilità di privati a realizzare gli interventi di collegamento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/cresci-reggio-per-lo-sviluppo-e-la-competitivita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nostro core business sono le persone</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/il-nostro-core-business-sono-le-persone/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-nostro-core-business-sono-le-persone</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/il-nostro-core-business-sono-le-persone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 12:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/2012/il-nostro-core-business-sono-le-persone/</guid>
		<description><![CDATA[Approviamo il bilancio 2012 in un momento difficilissimo per tutti. In particolare si chiede ai Comuni un ulteriore forte contributo sia in termini di Patto di stabilità, sia in termini di taglio ai trasferimenti.
La situazione quindi è molto grave.
Ho detto anche sabato, nell’intervento al Quirinale a nome di tutti i Comuni come presidente Anci, nell’incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approviamo il bilancio 2012 in un momento difficilissimo per tutti. In particolare si chiede ai Comuni un ulteriore forte contributo sia in termini di Patto di stabilità, sia in termini di taglio ai trasferimenti.<br />
La situazione quindi è molto grave.<br />
Ho detto anche sabato, nell’intervento al Quirinale a nome di tutti i Comuni come presidente Anci, nell’incontro di chiusura del 150° dell’Unità d’Italia, che se non ci fossero state queste celebrazioni e questo rinnovato senso dell’unità d’Italia, il Paese oggi avrebbe affrontato la crisi con minore energia.<br />
Questi ultimi mesi credo abbiano ridato energia e senso di uno sforzo comune per salvare il Paese. Hanno ridato il senso degli obiettivi prioritari e quindi hanno rimesso al centro un’agenda politica che certamente in questo momento presenta anche punti su cui noi siamo notevolmente critici. Questo perché noi Comuni crediamo di essere tra coloro che hanno contribuito in maniera più importante al risanamento dei conti dello Stato.<br />
Se si calcola il complesso dei contributi che i Comuni hanno dato al risanamento dei conti dello Stato dal 2007 ad oggi, parliamo di quasi 13 miliardi di euro di surplus: cioè non solo non abbiamo generato debito, ma abbiamo portato soldi alle casse dello Stato per 13 miliardi.</p>
<p><strong>IMU E SCELTE DEL GOVERNO</strong> – E con la manovra immobiliare ci sarà un altro importante sforzo di rimpinguamento delle casse dello Stato. Chiaro che questa manovra immobiliare è stata decisa dal governo, fatto che non sempre è stato adeguatamente evocato in quest’aula: questa manovra sull’immobiliare, con questa forza, è stata decisa dal governo, non dai Comuni, non dal Comune di Reggio.<br />
A questa manovra, noi aggiungiamo le aliquote per compensare i tagli ai trasferimenti. Tanto più sarà infatti il gettito immobiliare, tanto maggiore sarà d’altro canto il taglio che riceveremo: c’è una diretta proporzionalità fra le due cose.</p>
<p><strong>ELEMENTI DI INCERTEZZA</strong> – Tanto è vero che oggi abbiamo numerosissimi elementi di incertezza: le stime del gettito Imu del ministero dell’Economia e delle Finanze non coincidono con quelle dei Comuni, il ministero pensa che noi avremo un gettito di molto superiore a quello che noi stessi prevediamo e i tagli sono però eseguiti sulla base della stima di gettito del ministero, non sulla base della nostra stima. Si comprende quanto l’incertezza sia quindi elevata. Rispetto ai 30 milioni euro da compensare che a Reggio abbiamo annunciato, cioè 20 milioni più altre manovre per 10 milioni, abbiamo altre incognite da compensare. Quindi su questi elementi di gettito dobbiamo essere molto prudenti.</p>
<p><strong>SINDACATI E IMPRESE, SERVIZI E SVILUPPO</strong> – Ho visto sulla stampa alcune notizie imprecise in tema di informazione e coinvolgimento con le associazioni datoriali e i sindacati. Abbiamo fatto quattro incontri con i sindacati; altri incontri con gli imprenditori. Abbiamo detto a tutti la stessa cosa: a Reggio Emilia le tasse non sono troppo alte; Reggio ha una pressione tributaria molto inferiore a quella di altre città, in particolare, per quanto riguarda le imprese, inferiore alle zone del Nord-Est italiano, che ha dinamicità e produttività analoghe alle nostre, come indicato dall’autorevole Centro studi della Camera di commercio di Mestre.<br />
Reggio nello stesso tempo continua ad avere servizi fra i migliori in Italia, come risulta a tutte le agenzie che giudicano la qualità dei servizi.<br />
La tassazione che noi poniamo ha semplicemente l’obiettivo di conservare almeno il livello dei servizi e cercare di non abbandonare le linee strategiche di sviluppo che ci siamo dati.</p>
<p><strong>QUALITÀ DELLA CRISI</strong> – E’ evidente che questa crisi non è solo contabile, ma è anche una crisi di modello di sviluppo. Già dal 2008 diciamo che bisognava cambiare modello, paradigma di sviluppo, basarsi su uno sviluppo più orientato all’innovazione e all’economia della conoscenza, alla ricerca e alla promozione del numero di laureati nel territorio, più orientato all’educazione come base per la creazione di ricchezza perché crea quel patrimonio civico che vale più di tante misurazioni di Pil.<br />
Questo paradigma di sviluppo lo si può cambiare, però, cercando di fare buona politica e di dirci la verità. La prima verità è che di fronte a tagli così pesanti, di fronte al fatto che lo Stato si trattenga il 50 per cento di Imu, e che vi siano incertezze sul gettito Imu, tutto questo non consente a nessuno di giocare con i bilanci, di promettere cose che non si riescono a mantenere.<br />
Possiamo dire di avere un bilancio rigoroso. Le spese per il personale e per i dirigenti, rapportate al numero di abitanti, sono tra le più basse in Italia. Non è vero che qui si fa amministrazione allegra. Abbiamo ricevuto riconoscimenti a livello nazionale sulla gestione del bilancio e del personale.<br />
Abbiamo stabilizzato il personale, riducendo drasticamente la precarietà. Ma abbiamo fatto politiche molto incisive, tagli per circa 13 milioni di euro, ascrivibili all’efficientamento della macchia amministrativa, in questi anni.</p>
<p><strong>IMU PER I SERVIZI</strong> – Ora la macchina è arrivata al punto in cui non si può recuperare un ulteriore taglio di 10 milioni di euro. E’ chiaro che i Comuni hanno spese fisse: o chiudi i servizi, o non ce la fai. Per questo abbiamo introdotto una leggera modifica all’Imu prima casa e una modifica sostanziale all’aliquota sugli altri immobili. I pochi Comuni che hanno ottenuto l’aliquota sulla prima casa al 4 per mille, hanno poi portato l’aliquota sugli altri immobili al 10,6 per mille, per compensare le entrate, non al 9,6 come noi. Vi sono realtà che hanno tenuto le aliquote basse e sono già in fase di ritocco al rialzo delle aliquote perché hanno capito che non ce la farebbero; ma quasi nessuno ha tenuto le aliquote a zero. Teniamo conto che città analoghe a Reggio hanno l’aliquota prima casa al 5-5,2. A Reggio abbiamo tenuto l’aliquota sugli immobili strumentali agricoli all’uno, perché questa tassazione, per questi immobili è la prima volta, è comunque molto pesante.<br />
La scelta sulle aliquote dunque non è casuale. Il nostro tentativo è di almeno conservare, forse, i servizi.<br />
E forse dovremo ritrovarci, per valutare gli esiti della manovra, in luglio. Questa manovra dovrebbe consentirci di programmare questi primi mesi in maniera abbastanza certa.</p>
<p><strong>TAGLI PER TRE MILIONI</strong> – Pur in un quadro che prevede queste aliquote, abbiamo deciso per i primi mesi dell’anno di procedere comunque a tagli ulteriori per circa tre milioni di euro sulla spesa generale. Quindi non è vero che questa manovra del Comune non può essere fatta anche di tagli interni alla struttura comunale. Ci sono tagli molto pesanti.<br />
Vedremo a luglio. Ad oggi spero di poter restituire queste risorse che tratteniamo, per prudenza, in particolare all’Istituzione Nidi e Scuole d’infanzia, ai Teatri e ad altre istituzioni e iniziative importanti.</p>
<p><strong>PARADOSSI DELLA TASSAZIONE E IRPEF</strong> – Abbiamo valutato il problema dell’Irpef – ha detto Delrio – Sapevamo che sarebbe stata una notevole imposizione fiscale sui cittadini e sulle imprese, in un contesto generale di imposizione fiscale che ha elementi di iniquità molto importanti. Vorrei ricordare che come Anci abbiamo chiesto che l’Imu restasse tutta nelle casse dei Comuni; lo abbiamo chiesto ripetutamente e che vi fosse un corrispettivo taglio dei trasferimenti. Ad oggi abbiamo avuto un’apertura forse sul 70 per cento, dal 2013 in poi: il confronto è molto duro. Resta il fatto che un’imposta municipale per definizione deve essere versata alle casse dei Municipi. 50% allo stato. Secondo elemento critico è che dovremmo pagare a nostra volta sugli immobili delle case popolari, immobili nostri case, una quota Imu. Spero di avere nei prossimi giorni una risposta su questo punto.<br />
L’Irpef progressiva è sicuramente un elemento positivo, che certo non deve spaventare. Ma è altrettanto evidente che noi, quest’anno, volevamo dare il segnale che l’Irpef non si toccava, perché aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale ci pareva non avesse un effetto significativo. Se ritoccando l’Irpef avessimo potuto diminuire l’Imu prima casa o altre aliquote, l’avremmo forse fatto. Ma poiché l’Irpef progressiva, così come concepita, non poteva dare un gettito paragonabile, dato che il gettito Irpef sarebbe stato 20 volte inferiore a quello Imu, il messaggio di un’Irpef progressiva sarebbe stato poco produttivo.<br />
In quest’aula ci siamo impegnati in una grande lotta all’evasione fiscale, i cui risultati sono già stati molto buoni e che ci verrà in parte restituito. Quindi la nostra Task force comunale è concentratissima sulla lotta all’evasione fiscale e credo che una buona fiscalità sia quella che tenta di non appesantire coloro che denunciano regolarmente il reddito. Anche la lotta all’evasione quindi contribuisce a dare un giusto equilibrio al quadro generale.</p>
<p><strong>TASSA DI SOGGIORNO</strong> – In questo equilibrio, si inserisce anche la tassa di soggiorno, ha spiegato Delrio: “Alle organizzazioni degli albergatori abbiamo detto in maniera molto esplicita che loro sono di fronte alla scelta a cui è di fronte la città. Reggio è di fronte alla scelta: provare a conservare l’esistente tappando i buchi, evitando che la nostra ricchezza se ne vada e che i servizi si dequalifichino; oppure rischiare mettendosi in campo. Nessuno nega che siamo di fronte a una crisi, che coinvolge anche le presenze negli alberghi, si tratta di presenze legate soprattutto al ciclo produttivo, se questo è in crisi è chiaro che le presenze non sono le stesse. Gli introiti della tassa di soggiorno non saranno trattenute dal Comune, ma potranno servire per intercettare iniziative che indurranno presenze negli alberghi reggiani. Iniziative, la cui priorità sarà decisa con gli albergatori.<br />
Si tratta di una tassa di soggiorno molto contenuta, non colpisce, non va oltre i tre giorni, ma rende disponibili risorse per iniziative oggi non intercettabili con le sole risorse comunali. E’ un modo per dire: rilanciamo insieme. A questo siamo giunti dopo un confronto, anche con gli albergatori.</p>
<p><strong>ARRENDERSI O RILANCIARE</strong> &#8211; Anche la città dunque è di fronte al tema se arrendersi o rilanciare. Credo che la città abbia bisogno di rilanciare ulteriormente. Considerato proprio questo livello di crisi e pesantezza della congiuntura economica, Reggio non può permettersi da solo di leccarsi le ferite; deve avere coraggio di rilanciare, anche quest’anno, sui suoi asset fondamentali.<br />
Si tratta di asset che stiamo costruendo molto spesso con azioni di governance, cioè cercando e stimolando una collaborazione pubblico-privata, una collaborazione con le imprese, l’Università, la Regione e lo Stato. Il ruolo dei Comuni sarà sempre di più quello di valorizzare le risorse del territorio. In questo ambito, le cose non sono affatto ferme. Reggio ha un suo dinamismo di progetti molto forte, con progetti importanti.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PROGETTI PER LO SVILUPPO</strong><br />
</span></p>
<p><strong>STAZIONE MEDIOPADANA, AREA NORD E RETE &#8220;NGN&#8221;-</strong> Sono noti i progetti che abbiamo sulla stazione Mediopadana cioè una realtà fisicamente realizzata fra 8-9 mesi. Reggio potrà sfruttare questa infrastruttura per creare più mobilità in entrata e uscita, per attrarre più intelligenza e lavoro, più possibilità per le nostre imprese. La stazione Mediopadana è un punto ineludibile e il Comune ha un progetto, per l’Area Nord, di trasformazione in un grande parco tecnologico dove porteremo la rete di ultima generazione, la Ngn, che permette di lavorare anche su grandi quantità di informazioni. Sarà a disposizione delle nostre industrie. Vogliamo che Mancasale e tutta l’Area nord abbiano a disposizione un grande progetto di riqualificazione che si basi prima di tutto sull’infrastrutturazione digitale.<br />
Prossimamente firmeremo su questo un accordo con un’importante compagnia nazionale, prevediamo l’avvio dei lavori dopo l’estate, e potremo dire alle nostre imprese che portiamo loro gratuitamente le infrastrutture digitali. E questo è un fattore competitivo per le imprese, che vale più di nuovi sconti da qualche decina di euro sull’Imu. Questo è un investimento da centinaia di migliaia di euro.</p>
<p><strong>SMART CITIES E TECNOPOLO</strong> &#8211; Stiamo poi concludendo accordi anche su altri progetti informatici che trasformano via Gramsci e via Filangieri in strade ‘intelligenti’, dove ad esempio la regolamentazione dei lampioni avviene con sistemi intelligenti per il risparmio energetico, dove portiamo il wi-fi. Progetti per i futuro, di società dell’Information and communications technology. L’Area nord deve e può puntare a questo. In questa innovazione tecnologica, nel tema delle Smart cities, si creano più opportunità, c’è un pezzo del nostro futuro, della nostra sostenibilità ambientale, della nostra industria, se vogliamo sfruttarlo fino in fondo.<br />
Sono iniziati i lavori per il Tecnopolo alle Reggiane. Oggi la città crede al Tecnopolo. Ma non solo al Tecnopolo da 3.500 metri quadrati, il nucleo originario, il punto di partenza. Noi abbiamo infatti richieste per 10.000 metri quadrati, da parte di aziende perché tanti ora vogliono trasferire i loro centri di ricerca alle Reggiane. E se troviamo l’interlocutore giusto per chiudere in pochi mesi un accordo, siamo disponibili da subito a riprendere il capannone 18, di oltre 7.000 metri quadrati, per dare spazio alle imprese. La prospettiva è che diventi uno dei centri tecnologici più grandi del Nord Italia, se abbiamo la forza e il coraggio di insistere su questo punto. Sappiamo che le imprese sono pronte e ci credono, così come ci credono la Facoltà di Ingegneria e i firmatari del protocollo con l’Università, anche per la gestione del portale. Quello è un luogo che può creare lavoro e ricchezza per la nostra città. Le Reggiane possono rinascere e diventare ‘officine’ del futuro. E’ una scommessa che avete fatto voi, signori consiglieri, dandoci fiducia su questi progetti, nel 2008, quando pochi ci credevano. Oggi abbiamo il solo problema di accelerare.</p>
<p><strong>CENTRO INTERNAZIONALE PER L’INFANZIA E REGGIO CHILDREN</strong> – Accanto al Tecnopolo inaugureremo ufficialmente il Centro internazione per l’infanzia, i cui lavori sono ormai conclusi. Questo è sempre di più un punto di riferimento per il Paese. E’ stata realizzata, di recente, ad esempio, l’applicazione informatica ‘Timbuctu’ che ha vinto un premio a Berkeley fra le prime cinque applicazioni innovative, è un’applicazione per bambini che si è ispirata e avvalsa di Reggio Children. L’economia può quindi nascere dall’eccellenza, la ricchezza nasce dall’eccellenza: puntare sulle nostre eccellenze è un elemento fondamentale per il futuro della città. A Reggio Children dobbiamo crederci. Abbiamo investito ingenti capitali. Sta crescendo la Fondazione, la sua attrattività. Reggio Children è un volano di economia inclusiva.</p>
<p><strong>QUATTRO SESSIONI PUBBLICHE</strong> – Vi è una serie di progetti che verranno illustrati con gli esiti dei lavori sull’Area nord, consecutivamente, dal 17 aprile al 17 luglio, in quattro sessioni pubbliche di restituzione del lavoro dei gruppi di progetto sull’Area nord. Gli industriali, gli artigiani, gli operatori delle scuole, i tecnici, gli esperti di Iren Rinnovabili… hanno prodotto decine di progetti di sviluppo per la città, che creano nuova economia e qualità di vita. Dobbiamo guardare a questa città con attenzione, per la rapidità con cui cambia ed è capace di accettare le sfide.</p>
<p><strong>PIAZZALE EUROPA</strong> &#8211; Se anche non sono indicati nel Bilancio, abbiamo già ottenuto i fondi dalla Regione, intercettando finanziamenti europei, per la riqualificazione di piazzale Europa e di altre aree intorno alla stazione ferroviaria, per cui c’è la possibilità di far partire questo cantiere entro il prossimo anno.</p>
<p><strong>ECONOMIA SOSTENIBILE: IL PROGETTO PER MANCASALE</strong> &#8211; Accanto al tema della nuova industrializzazione, c’è anche il tema dell’esistente. Un altro progetto di sviluppo importantissimo è quello dell’area di Mancasale: non solo Ngn, ma anche Apea, l’Area industriale ecologicamente attrezzata, un percorso giunto a conclusione. Abbiamo una serie di progetti, che costituiscono importanti passi avanti. Per Mancasale, quest’area produttiva può divenire un luogo di economia sostenibile, trasformandola in un’area ecologicamente attrezzata: con una centrale a biomasse in grado di produrre energia non solo alle industrie; con un importante progetto per il fotovoltaico; e con un consistente investimento nell’efficientamento energetico degli edifici produttivi. Iren si concentra sull’efficientamento energetico degli edifici, in particolare produttivi, raggiungendo livelli di eccellenza, come già abbiamo fatto con Acer e con l’esperienza di Ecoabita. Il futuro dell’efficienza energetica è decisivo. L’Unione europea sposterà sempre più le risorse non tanto su sostegno ai pannelli fotovoltaici, quanto sull’efficienza energetica. Il solo governo italiano metterà in campo un miliardo e 700 milioni di euro per poter far partire un grande piano di efficientamento energetico in tutte le scuole italiane. C’è quindi anche un grande piano di efficientamento energetico nazionale da intercettare. Vorrei ricordare che, secondo l’Enea, se si efficientassero energeticamente i soli edifici pubblici italiani si avrebbe un investimento di otto miliardi di euro e una creazione di valore aggiunto pari a 14 miliardi di euro e la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, oltre a risparmiare 400 milioni di euro all’anno solo di bollette energetiche.</p>
<p><strong>SCELTE DECISE</strong> – Come il nostro Paese, così la nostra città deve fare scelte decise. Non si può restare in mezzo al guado. Reggio deve avere l’orgoglio di dire che queste è una scelta decisa e definitiva. Iren deve perciò concentrarsi sugli orizzonti strategici più importanti, anche per tutto il territorio.</p>
<p><strong>RIQUALIFICAZIONE URBANA</strong> &#8211; Iniziano a concretizzarsi nel 2012 anche gli elementi di riqualificazione urbana. Il Consiglio comunale ha approvato un Piano strutturale e un Pru per il centro storico che azzerano l’espansione e promuove ed incentiva la riqualificazione. Questi elementi hanno funzionato in centro storico: a fine mese inauguriamo il Mercato coperto; partiranno i lavoro a palazzo Busetti; abbiamo chiuso un preaccordo sul palazzo del Carbone per recuperare questo progetto; riapriamo i Chiostri di San Pietro. In centro storico c’è una rilevante qualità di recupero e identità.<br />
Chiudiamo poi l’accordo sul quartiere Mirabello, con il recupero della Polveriera, che a noi preme moltissimo, perché dimostra che si può fare progettazione integrata e sostenibile che recuperi interi quartieri. Le imprese reggiane cominciano a credere anche nella riqualificazione, più che nel consumo dello spazio.</p>
<p><strong>AMBIENTE: RIFIUTI E ANTENNE</strong> – Dobbiamo essere orgogliosi della nostra città, che è vista in tutta Italia con grande ammirazione, per senso civico dei cittadini, per il senso di responsabilità dei cittadini, per la qualità del lavoro della Pubblica amministrazione. E anche per la capacità e rapidità di cambiare. Pensate alla raccolta porta a porta: abbiamo deciso in anticipo e con una certa rapidità, fra le città con un certo numero di abitanti, di cambiare e attuare questo tipo di raccolta dei rifiuti; oggi quasi tutti fanno il porta a porta. Quando abbiamo scommesso che avremmo chiuso il termovalorizzatore di Cavazzoli, puntando su un’altra tecnologica, grazie a una differenziata al 60 per cento con la collaborazione dei cittadini, pochi ci credevano. Reggio continua a essere la prima città italiana sopra i 150.000 abitanti per raccolta differenziata, il termovalorizzatore sarà chiuso. Questi sforzi non sono stati a costo zero per nessuno. Ma il rapporto tra il costo di smaltimento dei rifiuti e gli effetti delle politiche per i rifiuti a Reggio Emilia è un rapporto qualità-prezzo inconfrontabile.<br />
Noi non abbiamo l’orgoglio di chi non ha più nulla da imparare. Noi abbiamo l’ansia, la sete di imparare e migliorarci ancora. Questo è un elemento molto importante.<br />
Vogliamo accettare la sfida delle antenne per la telefonia mobile e dei nuovi campi elettromagnetici? Per anni ho partecipato alla Commissione ambiente della Regione, siamo stati i primi a raddoppiare i limiti di precauzione rispetto alle leggi nazionali. L’importante è che nessuno di noi pensi che si possano prendere decisioni per il futuro della città semplicemente accarezzando il pelo alle emozioni. Dobbiamo agire con gli elementi di razionalità che abbiamo, dobbiamo essere molto seri, votati al 100 per cento alla tutela dei nostri cittadini. Ma esistono delle istituzioni, come l’Arpa e l’Istituto superiore di sanità: non possiamo inventarci una cosa nuova. Dobbiamo costruire soluzioni innovative, anche in campi nuovi, ma con rigore e la pazienza di chi sa che i dati devono essere presi sul serio, di chi sa che le soluzioni vanno costruite con serietà, calma e con la collaborazione di tutti.</p>
<p><strong>SOCIETÀ PARTECIPATE E FONDAZIONI</strong> &#8211; Siamo orgogliosi del fatto che abbiamo spesso lanciato la palla oltre l’ostacolo e credo che con l’Area nord, la tecnologia, gli investimenti nei diversi settori lo stiamo continuando a fare. Ma dobbiamo essere anche molto realisti su quello che si può fare in questo momento storico e sui sacrifici che ciascuno di noi deve fare per la comunità, perché la comunità possa fare un passo avanti. Per questo, c’è bisogno anche di questa fase in cui dare il proprio contributo al Comune, perché i soldi che stiamo dando ai servizi non sono sprecati, i soldi che stiamo dando alle scuole non sono sprecati. Ma c’è il rischio che a settembre ci sia bisogno di ripensare tutto questo, se non avremo il gettito adeguato. Non siamo fuori dalla crisi, non siamo fuori da una situazione drammatica. Queste aliquote non ci portano fuori automaticamente. Dobbiamo far capire responsabilmente ai nostri concittadini di essere molto votati al bene comune, al cambiamento e alla creazione di opportunità per tutti, molto votati alla rimozione delle disuguaglianze, perché questo è un elemento di sviluppo ineludibile. Non facciamo servizi sociali per aiutare gli sfortunati, ma perché con i servizi sociali riduciamo le disuguaglianze. E un paese con disuguaglianze ridotte è un paese che si sviluppa meglio, è un paese più sicuro, economicamente più solido. Non stiamo quindi facendo beneficenza, stiamo creando benessere per tutti. Non facciamo aggregazioni tra aziende per divertirci o per avere posti nei consigli d’amministrazione, facciamo aggregazioni tra aziende per affrontare la sfida del futuro e vincerla. Se non facevamo la fusione delle aziende del trasporto pubblico su ferro, oggi presenteremmo un conto molto salato a questo Consiglio comunale. E se non avessimo fatto la fusione del ramo gomma del trasporto pubblico, oggi noi qui staremmo discutendo di temi ben diversi. Se non avessimo portato i privati dentro la Fondazione i Teatri, oggi dovremmo parlare di tagli ai teatri ben diversi. Se non avessimo portato i privati dentro la Fondazione Reggio Children, oggi non potremmo parlare di sviluppo di quella fondazione. Lo stesso vale per le associazioni sportive coinvolte nella Fondazione per lo Sport: non potremmo parlare di impiantistica sportiva. E nello stesso tempo siamo usciti da diverse società satellite non strategiche.</p>
<p><strong>UNA COMUNITÀ AMICA</strong> – <strong>La nostra idea è che la comunità ci è amica. Abbiamo un principio profondissimo di sussidiarietà, ma sappiamo anche che a un certo momento serve decidere. Ci sono tempi in cui non è concesso di rimandare la decisione. Ci siamo focalizzati nel nostro core business, che sono le persone, la città delle persone. Serve comprendere la realtà di questo momento, per aiutare la nostra città a essere quello che è sempre stata: una città bellissima, da guardare e curare con attenzione.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/il-nostro-core-business-sono-le-persone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un bilancio difficile</title>
		<link>http://grazianodelrio.it/2012/un-bilancio-difficile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-bilancio-difficile</link>
		<comments>http://grazianodelrio.it/2012/un-bilancio-difficile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://grazianodelrio.it/?p=1892</guid>
		<description><![CDATA[<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1894" title="sala_tricolore_consiglio_comunale" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/sala_tricolore_consiglio_comunale1-150x150.jpg" alt="sala_tricolore_consiglio_comunale" width="150" height="150" />Approvazione del bilancio di previsione 2012 – Serve il contributo di tutti per rilanciare Reggio Emilia e resistere alla crisi, per sviluppare progetti che diano lavoro e servizi che consentono benessere. operiamo con serietà e concretezza per una comunità amica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1893" title="sala_tricolore_consiglio_comunale" src="http://grazianodelrio.it/wp-content/uploads/2012/03/sala_tricolore_consiglio_comunale-300x165.jpg" alt="sala_tricolore_consiglio_comunale" width="300" height="165" />Approviamo il bilancio 2012 in un momento difficilissimo per tutti. In particolare si chiede ai Comuni un ulteriore forte contributo sia in termini di Patto di stabilità, sia in termini di taglio ai trasferimenti. La situazione quindi è molto grave.</p>
<p>Ho detto anche sabato, nell’intervento al Quirinale, nell’incontro di chiusura del 150° dell’Unità d’Italia ed a nome di tutti i Comuni come presidente Anci, che se non ci fossero state queste celebrazioni e questo rinnovato senso dell’unità d’Italia, il Paese oggi avrebbe affrontato la crisi con minore energia.</p>
<p>Questi ultimi mesi credo abbiano ridato il senso di uno sforzo comune per salvare il Paese. Hanno ridato il senso degli obiettivi prioritari e quindi hanno rimesso al centro un’agenda politica che certamente in questo momento presenta anche punti su cui noi siamo notevolmente critici. Questo perché noi Comuni crediamo di essere tra coloro che hanno contribuito in maniera più importante al risanamento dei conti dello Stato.</p>
<p>Se si calcola il complesso dei contributi che i Comuni hanno dato al risanamento dei conti dello Stato dal 2007 ad oggi, parliamo di quasi 13 miliardi di euro di surplus: cioè non solo non abbiamo generato debito, ma abbiamo portato soldi alle casse dello Stato per 13 miliardi.</p>
<p> <strong>IMU E SCELTE DEL GOVERNO</strong> – E con la manovra immobiliare ci sarà un altro importante sforzo di rimpinguamento delle casse dello Stato. Chiaro che questa manovra immobiliare è stata decisa dal governo, fatto che non sempre è stato adeguatamente evocato in quest’aula: questa manovra sull’immobiliare, con questa forza, è stata decisa dal governo, non dai Comuni, non dal Comune di Reggio.</p>
<p>A questa manovra, noi aggiungiamo le aliquote per compensare i tagli ai trasferimenti. Tanto più sarà infatti il gettito immobiliare, tanto maggiore sarà d’altro canto il taglio che riceveremo: c’è una diretta proporzionalità fra le due cose.</p>
<p> <strong>ELEMENTI DI INCERTEZZA</strong> – Tanto è vero che oggi abbiamo numerosissimi elementi di incertezza: le stime del gettito Imu del ministero dell’Economia e delle Finanze non coincidono con quelle dei Comuni, il ministero pensa che noi avremo un gettito di molto superiore a quello che noi stessi prevediamo e i tagli sono però eseguiti sulla base della stima di gettito del ministero, non sulla base della nostra stima. Si comprende quanto l’incertezza sia quindi elevata. Rispetto ai 30 milioni euro da compensare che a Reggio abbiamo annunciato, cioè 20 milioni più altre manovre per 10 milioni, abbiamo altre incognite da compensare. Quindi su questi elementi di gettito dobbiamo essere molto prudenti.</p>
<p> <strong>SINDACATI E IMPRESE, SERVIZI E SVILUPPO</strong> – Ho visto sulla stampa alcune notizie imprecise in tema di informazione e coinvolgimento con le associazioni datoriali e i sindacati. Abbiamo fatto quattro incontri con i sindacati; altri incontri con gli imprenditori. Abbiamo detto a tutti la stessa cosa: a Reggio Emilia le tasse non sono troppo alte; Reggio ha una pressione tributaria molto inferiore a quella di altre città, in particolare, per quanto riguarda le imprese, inferiore alle zone del Nord-Est italiano, che ha dinamicità e produttività analoghe alle nostre, come indicato dall’autorevole Centro studi della Camera di commercio di Mestre.</p>
<p>Reggio nello stesso tempo continua ad avere servizi fra i migliori in Italia, come risulta a tutte le agenzie che giudicano la qualità dei servizi.</p>
<p>La tassazione che noi poniamo ha semplicemente l’obiettivo di conservare almeno il livello dei servizi e cercare di non abbandonare le linee strategiche di sviluppo che ci siamo dati.</p>
<p><strong>QUALITà DELLA CRISI</strong> – E’ evidente che questa crisi non è solo contabile, ma è anche una crisi di modello di sviluppo. Già dal 2008 diciamo che bisognava cambiare modello, paradigma di sviluppo, basarsi su uno sviluppo più orientato all’innovazione e all’economia della conoscenza, alla ricerca e alla promozione del numero di laureati nel territorio, più orientato all’educazione come base per la creazione di ricchezza perché crea quel patrimonio civico che vale più di tante misurazioni di Pil.</p>
<p>Questo paradigma di sviluppo lo si può cambiare, però, cercando di fare buona politica e di dirci la verità. La prima verità è che di fronte a tagli così pesanti, di fronte al fatto che lo Stato si trattenga il 50 per cento di Imu, e che vi siano incertezze sul gettito Imu, tutto questo non consente a nessuno di giocare con i bilanci, di promettere cose che non si riescono a mantenere.</p>
<p>Possiamo dire di avere un bilancio rigoroso. Le spese per il personale e per i dirigenti, rapportate al numero di abitanti, sono tra le più basse in Italia. Non è vero che qui si fa amministrazione allegra. Abbiamo ricevuto riconoscimenti a livello nazionale sulla gestione del bilancio e del personale.</p>
<p>Abbiamo stabilizzato il personale, riducendo drasticamente la precarietà. Ma abbiamo fatto politiche molto incisive, tagli per circa 13 milioni di euro, ascrivibili all’efficientamento della macchia amministrativa, in questi anni.</p>
<p> <strong>IMU PER I SERVIZI</strong> – Ora la macchina è arrivata al punto in cui non si può recuperare un ulteriore taglio di 10 milioni di euro. E’ chiaro che i Comuni hanno spese fisse: o chiudi i servizi, o non ce la fai. Per questo abbiamo introdotto una leggera modifica all’Imu prima casa e una modifica sostanziale all’aliquota sugli altri immobili. I pochi Comuni che hanno ottenuto l’aliquota sulla prima casa al 4 per mille, hanno poi portato l’aliquota sugli altri immobili al 10,6 per mille, per compensare le entrate, non al 9,6 come noi. Vi sono realtà che hanno tenuto le aliquote basse e sono già in fase di ritocco al rialzo delle aliquote perché hanno capito che non ce la farebbero; ma quasi nessuno ha tenuto le aliquote a zero. Teniamo conto che città analoghe a Reggio hanno l’aliquota prima casa al 5-5,2. A Reggio abbiamo tenuto l’aliquota sugli immobili strumentali agricoli all’uno, perché questa tassazione, per questi immobili è la prima volta, è comunque molto pesante.</p>
<p>La scelta sulle aliquote dunque non è casuale. Il nostro tentativo è di almeno conservare, forse, i servizi.</p>
<p>E forse dovremo ritrovarci, per valutare gli esiti della manovra, in luglio. Questa manovra dovrebbe consentirci di programmare questi primi mesi in maniera abbastanza certa.</p>
<p> <strong>TAGLI PER TRE MILIONI </strong>– Pur in un quadro che prevede queste aliquote, abbiamo deciso per i primi mesi dell’anno di procedere comunque a tagli ulteriori per circa tre milioni di euro sulla spesa generale. Quindi non è vero che questa manovra del Comune non può essere fatta anche di tagli interni alla struttura comunale. Ci sono tagli molto pesanti.</p>
<p>Vedremo a luglio. Ad oggi spero di poter restituire queste risorse che tratteniamo, per prudenza, in particolare all’Istituzione Nidi e Scuole d’infanzia, ai Teatri e ad altre istituzioni e iniziative importanti.</p>
<p> <strong>PARADOSSI DELLA TASSAZIONE E IRPEF</strong> – Abbiamo valutato il problema dell’Irpef – ha detto Delrio – Sapevamo che sarebbe stata una notevole imposizione fiscale sui cittadini e sulle imprese, in un contesto generale di imposizione fiscale che ha elementi di iniquità molto importanti. Vorrei ricordare che come Anci abbiamo chiesto che l’Imu restasse tutta nelle casse dei Comuni; lo abbiamo chiesto ripetutamente e che vi fosse un corrispettivo taglio dei trasferimenti. Ad oggi abbiamo avuto un’apertura forse sul 70 per cento, dal 2013 in poi: il confronto è molto duro. Resta il fatto che un’imposta municipale per definizione deve essere versata alle casse dei Municipi. 50% allo stato. Secondo elemento critico è che dovremmo pagare a nostra volta sugli immobili delle case popolari, immobili nostri case, una quota Imu. Spero di avere nei prossimi giorni una risposta su questo punto.</p>
<p>L’Irpef progressiva è sicuramente un elemento positivo, che certo non deve spaventare. Ma è altrettanto evidente che noi, quest’anno, volevamo dare il segnale che l’Irpef non si toccava, perché aumentare ulteriormente l’imposizione fiscale ci pareva non avesse un effetto significativo. Se ritoccando l’Irpef avessimo potuto diminuire l’Imu prima casa o altre aliquote, l’avremmo forse fatto. Ma poiché l’Irpef progressiva, così come concepita, non poteva dare un gettito paragonabile, dato che il gettito Irpef sarebbe stato 20 volte inferiore a quello Imu, il messaggio di un’Irpef progressiva sarebbe stato poco produttivo.</p>
<p>In quest’aula ci siamo impegnati in una grande lotta all’evasione fiscale, i cui risultati sono già stati molto buoni e che ci verrà in parte restituito. Quindi la nostra Task force comunale è concentratissima sulla lotta all’evasione fiscale e credo che una buona fiscalità sia quella che tenta di non appesantire coloro che denunciano regolarmente il reddito. Anche la lotta all’evasione quindi contribuisce a dare un giusto equilibrio al quadro generale.</p>
<p> <strong>TASSA DI SOGGIORNO</strong> – In questo equilibrio, si inserisce anche la tassa di soggiorno, ha spiegato Delrio: “Alle organizzazioni degli albergatori abbiamo detto in maniera molto esplicita che loro sono di fronte alla scelta a cui è di fronte la città. Reggio è di fronte alla scelta: provare a conservare l’esistente tappando i buchi, evitando che la nostra ricchezza se ne vada e che i servizi si dequalifichino; oppure rischiare mettendosi in campo. Nessuno nega che siamo di fronte a una crisi, che coinvolge anche le presenze negli alberghi, si tratta di presenze legate soprattutto al ciclo produttivo, se questo è in crisi è chiaro che le presenze non sono le stesse. Gli introiti della tassa di soggiorno non saranno trattenute dal Comune, ma potranno servire per intercettare iniziative che indurranno presenze negli alberghi reggiani. Iniziative, la cui priorità sarà decisa con gli albergatori.</p>
<p>Si tratta di una tassa di soggiorno molto contenuta, non colpisce, non va oltre i tre giorni, ma rende disponibili risorse per iniziative oggi non intercettabili con le sole risorse comunali. E’ un modo per dire: rilanciamo insieme. A questo siamo giunti dopo un confronto, anche con gli albergatori.</p>
<p> <strong>ARRENDERSI O RILANCIARE</strong> &#8211; Anche la città dunque è di fronte al tema se arrendersi o rilanciare. Credo che la città abbia bisogno di rilanciare ulteriormente. Considerato proprio questo livello di crisi e pesantezza della congiuntura economica, Reggio non può permettersi da solo di leccarsi le ferite; deve avere coraggio di rilanciare, anche quest’anno, sui suoi asset fondamentali.</p>
<p>Si tratta di asset che stiamo costruendo molto spesso con azioni di governance, cioè cercando e stimolando una collaborazione pubblico-privata, una collaborazione con le imprese, l’Università, la Regione e lo Stato. Il ruolo dei Comuni sarà sempre di più quello di valorizzare le risorse del territorio. In questo ambito, le cose non sono affatto ferme. Reggio ha un suo dinamismo di progetti molto forte, con progetti importanti.</p>
<p><strong><em>PROGETTI PER LO SVILUPPO</em></strong></p>
<p> <strong>STAZIONE MEDIOPADANA, AREA NORD E INFRASTRUTTURAZIONE DIGITALE NGN &#8211; </strong> Sono noti i progetti che abbiamo sulla stazione Mediopadana cioè una realtà fisicamente realizzata fra 8-9 mesi. Reggio potrà sfruttare questa infrastruttura per creare più mobilità in entrata e uscita, per attrarre più intelligenza e lavoro, più possibilità per le nostre imprese. La stazione Mediopadana è un punto ineludibile e il Comune ha un progetto, per l’Area Nord, di trasformazione in un grande parco tecnologico dove porteremo la rete di ultima generazione, la Ngn, che permette di lavorare anche su grandi quantità di informazioni. Sarà a disposizione delle nostre industrie. Vogliamo che Mancasale e tutta l’Area nord abbiano a disposizione un grande progetto di riqualificazione che si basi prima di tutto sull’infrastrutturazione digitale.</p>
<p>Prossimamente firmeremo su questo un accordo con un’importante compagnia nazionale, prevediamo l’avvio dei lavori dopo l’estate, e potremo dire alle nostre imprese che portiamo loro gratuitamente le infrastrutture digitali. E questo è un fattore competitivo per le imprese, che vale più di nuovi sconti da qualche decina di euro sull’Imu. Questo è un investimento da centinaia di migliaia di euro.</p>
<p> <strong>SMART CITIES E TECNOPOLO</strong> &#8211; Stiamo poi concludendo accordi anche su altri progetti informatici che trasformano via Gramsci e via Filangieri in strade ‘intelligenti’, dove ad esempio la regolamentazione dei lampioni avviene con sistemi intelligenti per il risparmio energetico, dove portiamo il wi-fi. Progetti per i futuro, di società dell’<em>Information and communications technology</em>. L’Area nord deve e può puntare a questo. In questa innovazione tecnologica, nel tema delle Smart cities, si creano più opportunità, c’è un pezzo del nostro futuro, della nostra sostenibilità ambientale, della nostra industria, se vogliamo sfruttarlo fino in fondo.</p>
<p>Sono iniziati i lavori per il Tecnopolo alle Reggiane. Oggi la città crede al Tecnopolo. Ma non solo al Tecnopolo da 3.500 metri quadrati, il nucleo originario, il punto di partenza. Noi abbiamo infatti richieste per 10.000 metri quadrati, da parte di aziende perché tanti ora vogliono trasferire i loro centri di ricerca alle Reggiane. E se troviamo l’interlocutore giusto per chiudere in pochi mesi un accordo, siamo disponibili da subito a riprendere il capannone 18, di oltre 7.000 metri quadrati, per dare spazio alle imprese. La prospettiva è che diventi uno dei centri tecnologici più grandi del Nord Italia, se abbiamo la forza e il coraggio di insistere su questo punto. Sappiamo che le imprese sono pronte e ci credono, così come ci credono la Facoltà di Ingegneria e i firmatari del protocollo con l’Università, anche per la gestione del portale. Quello è un luogo che può creare lavoro e ricchezza per la nostra città. Le Reggiane possono rinascere e diventare ‘officine’ del futuro. E’ una scommessa che avete fatto voi, signori consiglieri, dandoci fiducia su questi progetti, nel 2008, quando pochi ci credevano. Oggi abbiamo il solo problema di accelerare.</p>
<p> <strong>CENTRO INTERNAZIONALE PER L’INFANZIA E REGGIO CHILDREN</strong> – Accanto al Tecnopolo inaugureremo ufficialmente il Centro internazione per l’infanzia, i cui lavori sono ormai conclusi. Questo è sempre di più un punto di riferimento per il Paese. E’ stata realizzata, di recente, ad esempio, l’applicazione informatica ‘Timbuctu’ che ha vinto un premio a Berkeley fra le prime cinque applicazioni innovative, è un’applicazione per bambini che si è ispirata e avvalsa di Reggio Children. L’economia può quindi nascere dall’eccellenza, la ricchezza nasce dall’eccellenza: puntare sulle nostre eccellenze è un elemento fondamentale per il futuro della città. A Reggio Children dobbiamo crederci. Abbiamo investito ingenti capitali. Sta crescendo la Fondazione, la sua attrattività. Reggio Children è un volano di economia inclusiva.</p>
<p> <strong>QUATTRO SESSIONI PUBBLICHE</strong> – Vi è una serie di progetti che verranno illustrati con gli esiti dei lavori sull’Area nord, consecutivamente, dal 17 aprile al 17 luglio, in quattro sessioni pubbliche di restituzione del lavoro dei gruppi di progetto sull’Area nord. Gli industriali, gli artigiani, gli operatori delle scuole, i tecnici, gli esperti di Iren Rinnovabili… hanno prodotto decine di progetti di sviluppo per la città, che creano nuova economia e qualità di vita. Dobbiamo guardare a questa città con attenzione, per la rapidità con cui cambia ed è capace di accettare le sfide.</p>
<p> <strong>PIAZZALE EUROPA</strong> &#8211; Se anche non sono indicati nel Bilancio, abbiamo già ottenuto i fondi dalla Regione, intercettando finanziamenti europei, per la riqualificazione di piazzale Europa e di altre aree intorno alla stazione ferroviaria, per cui c’è la possibilità di far partire questo cantiere entro il prossimo anno.</p>
<p> <strong>ECONOMIA SOSTENIBILE: IL PROGETTO PER MANCASALE</strong> &#8211; Accanto al tema della nuova industrializzazione, c’è anche il tema dell’esistente. Un altro progetto di sviluppo importantissimo è quello dell’area di Mancasale: non solo Ngn, ma anche Apea, l’Area industriale ecologicamente attrezzata, un percorso giunto a conclusione. Abbiamo una serie di progetti, che costituiscono importanti passi avanti. Per Mancasale, quest’area produttiva può divenire un luogo di economia sostenibile, trasformandola in un’area ecologicamente attrezzata: con una centrale a biomasse in grado di produrre energia non solo alle industrie; con un importante progetto per il fotovoltaico; e con un consistente investimento nell’efficientamento energetico degli edifici produttivi. Iren si concentra sull’efficientamento energetico degli edifici, in particolare produttivi, raggiungendo livelli di eccellenza, come già abbiamo fatto con Acer e con l’esperienza di Ecoabita. Il futuro dell’efficienza energetica è decisivo. L’Unione europea sposterà sempre più le risorse non tanto su sostegno ai pannelli fotovoltaici, quanto sull’efficienza energetica. Il solo governo italiano metterà in campo un miliardo e 700 milioni di euro per poter far partire un grande piano di efficientamento energetico in tutte le scuole italiane. C’è quindi anche un grande piano di efficientamento energetico nazionale da intercettare. Vorrei ricordare che, secondo l’Enea, se si efficientassero energeticamente i soli edifici pubblici italiani si avrebbe un investimento di otto miliardi di euro e una creazione di valore aggiunto pari a 14 miliardi di euro e la creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, oltre a risparmiare 400 milioni di euro all’anno solo di bollette energetiche.</p>
<p> <strong>SCELTE DECISE</strong> – Come il nostro Paese, così la nostra città deve fare scelte decise. Non si può restare in mezzo al guado. Reggio deve avere l’orgoglio di dire che queste è una scelta decisa e definitiva. Iren deve perciò concentrarsi sugli orizzonti strategici più importanti, anche per tutto il territorio.</p>
<p> <strong>RIQUALIFICAZIONE URBANA</strong> &#8211; Iniziano a concretizzarsi nel 2012 anche gli elementi di riqualificazione urbana. Il Consiglio comunale ha approvato un Piano strutturale e un Pru per il centro storico che azzerano l’espansione e promuove ed incentiva la riqualificazione. Questi elementi hanno funzionato in centro storico: a fine mese inauguriamo il Mercato coperto; partiranno i lavoro a palazzo Busetti; abbiamo chiuso un preaccordo sul palazzo del Carbone per recuperare questo progetto; riapriamo i Chiostri di San Pietro. In centro storico c’è una rilevante qualità di recupero e identità.</p>
<p>Chiudiamo poi l’accordo sul quartiere Mirabello, con il recupero della Polveriera, che a noi preme moltissimo, perché dimostra che si può fare progettazione integrata e sostenibile che recuperi interi quartieri. Le imprese reggiane cominciano a credere anche nella riqualificazione, più che nel consumo dello spazio.</p>
<p> <strong>AMBIENTE: RIFIUTI E ANTENNE</strong> – Dobbiamo essere orgogliosi della nostra città, che è vista in tutta Italia con grande ammirazione, per senso civico dei cittadini, per il senso di responsabilità dei cittadini, per la qualità del lavoro della Pubblica amministrazione. E anche per la capacità e rapidità di cambiare. Pensate alla raccolta porta a porta: abbiamo deciso in anticipo e con una certa rapidità, fra le città con un certo numero di abitanti, di cambiare e attuare questo tipo di raccolta dei rifiuti; oggi quasi tutti fanno il porta a porta. Quando abbiamo scommesso che avremmo chiuso il termovalorizzatore di Cavazzoli, puntando su un’altra tecnologica, grazie a una differenziata al 60 per cento con la collaborazione dei cittadini, pochi ci credevano. Reggio continua a essere la prima città italiana sopra i 150.000 abitanti per raccolta differenziata, il termovalorizzatore sarà chiuso. Questi sforzi non sono stati a costo zero per nessuno. Ma il rapporto tra il costo di smaltimento dei rifiuti e gli effetti delle politiche per i rifiuti a Reggio Emilia è un rapporto qualità-prezzo inconfrontabile.</p>
<p>Noi non abbiamo l’orgoglio di chi non ha più nulla da imparare. Noi abbiamo l’ansia, la sete di imparare e migliorarci ancora. Questo è un elemento molto importante.</p>
<p>Vogliamo accettare la sfida delle antenne per la telefonia mobile e dei nuovi campi elettromagnetici? Per anni ho partecipato alla Commissione ambiente della Regione, siamo stati i primi a raddoppiare i limiti di precauzione rispetto alle leggi nazionali. L’importante è che nessuno di noi pensi che si possano prendere decisioni per il futuro della città semplicemente accarezzando il pelo alle emozioni. Dobbiamo agire con gli elementi di razionalità che abbiamo, dobbiamo essere molto seri, votati al 100 per cento alla tutela dei nostri cittadini. Ma esistono delle istituzioni, come l’Arpa e l’Istituto superiore di sanità: non possiamo inventarci una cosa nuova. Dobbiamo costruire soluzioni innovative, anche in campi nuovi, ma con rigore e la pazienza di chi sa che i dati devono essere presi sul serio, di chi sa che le soluzioni vanno costruite con serietà, calma e con la collaborazione di tutti.</p>
<p> <strong>SOCIETA&#8217; PARTECIPATE E FONDAZIONI</strong> &#8211; Siamo orgogliosi del fatto che abbiamo spesso lanciato la palla oltre l’ostacolo e credo che con l’Area nord, la tecnologia, gli investimenti nei diversi settori lo stiamo continuando a fare. Ma dobbiamo essere anche molto realisti su quello che si può fare in questo momento storico e sui sacrifici che ciascuno di noi deve fare per la comunità, perché la comunità possa fare un passo avanti. Per questo, c’è bisogno anche di questa fase in cui dare il proprio contributo al Comune, perché i soldi che stiamo dando ai servizi non sono sprecati, i soldi che stiamo dando alle scuole non sono sprecati. Ma c’è il rischio che a settembre ci sia bisogno di ripensare tutto questo, se non avremo il gettito adeguato. Non siamo fuori dalla crisi, non siamo fuori da una situazione drammatica. Queste aliquote non ci portano fuori automaticamente. Dobbiamo far capire responsabilmente ai nostri concittadini di essere molto votati al bene comune, al cambiamento e alla creazione di opportunità per tutti, molto votati alla rimozione delle disuguaglianze, perché questo è un elemento di sviluppo ineludibile. Non facciamo servizi sociali per aiutare gli sfortunati, ma perché con i servizi sociali riduciamo le disuguaglianze. E un paese con disuguaglianze ridotte è un paese che si sviluppa meglio, è un paese più sicuro, economicamente più solido. Non stiamo quindi facendo beneficenza, stiamo creando benessere per tutti. Non facciamo aggregazioni tra aziende per divertirci o per avere posti nei consigli d’amministrazione, facciamo aggregazioni tra aziende per affrontare la sfida del futuro e vincerla. Se non facevamo la fusione delle aziende del trasporto pubblico su ferro, oggi presenteremmo un conto molto salato a questo Consiglio comunale. E se non avessimo fatto la fusione del ramo gomma del trasporto pubblico, oggi noi qui staremmo discutendo di temi ben diversi. Se non avessimo portato i privati dentro la Fondazione i Teatri, oggi dovremmo parlare di tagli ai teatri ben diversi. Se non avessimo portato i privati anche internazionali dentro la Fondazione Reggio Children, oggi non potremmo parlare di sviluppo di quella fondazione. Lo stesso vale per le associazioni sportive coinvolte nella Fondazione per lo Sport: non potremmo parlare di impiantistica sportiva. E nello stesso tempo siamo usciti da diverse società satellite non strategiche.</p>
<p> <strong>UNA COMUNITA&#8217; AMICA</strong> – La nostra idea è che la comunità ci è amica. Abbiamo un principio profondissimo di sussidiarietà, ma sappiamo anche che a un certo momento serve decidere. Ci sono tempi in cui non è concesso di rimandare la decisione.<br />
<strong>Ci siamo focalizzati nel nostro <em>core business</em>, che sono le persone, la città delle persone</strong>.<br />
Serve comprendere la realtà di questo momento, per aiutare la nostra città a essere quello che è sempre stata: una città bellissima, da guardare e curare con attenzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://grazianodelrio.it/2012/un-bilancio-difficile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

