Patto sociale per lo sviluppo – I risultati della città e le sfide delle imprese

Discorso la Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio consuntivo del 2007

I risultati ottenuti sono straordinari, molti degli obiettivi sono stati raggiunti.
L’espansione edilizia si è raffreddata, con un contenimento del 30% del trend e una diminuzione del 10,7% delle superfici concesse per interventi edilizi, limitando il consumo di territorio e riordinando lo sviluppo della città. E’ diminuito del 3,1% il consumo idrico pro capite, la produzione di rifiuti è scesa dell’1,3% mentre è aumentata del 6,9% la raccolta differenziata ponendo Reggio al primo posto nella classifica delle città con più di 150mia abitanti. Sono aumentate le aree verdi (più 40,2%). Le azioni per la mobilità iniziano a produrre risultati: il trasporto collettivo è tornato a crescere (del 10%) e le piste ciclabili hanno raggiunto i 130 chilometri di estensione, offrendo modalità alternative all’uso dell’automobile. Sono realtà i sei nuovi assi tangenziali.

Rimangono però criticità: la tangenziale nord non è ultimata (sono però stati reperiti i finanziamenti) e la via Emilia-bis non è realizzata. Abbiamo risposto con efficacia all’aumentata richiesta di servizi per anziani, infanzia e impiantistica sportiva. Siamo riusciti a raddoppiare il piano annuale di investimenti (93 milioni e mezzo di euro), offrendo concrete possibilità di sviluppo e lavoro alle nostre imprese. Questo, mentre la popolazione è aumentata del 6,2% (contro il 2,6% di Parma e l’1,8 di Modena).

Realizzati i ponti di Calatrava, abbiamo ottenuto i finanziamenti per la costruzione della stazione Mediopadana dell’Alta velocità. I nuovi spazi per il Campus a San Lazzaro e i nuovi corsi di laurea sono evidente segno di sviluppo dell’Università. Sul piano culturale, Fotografia europea ha aumentato del 50% le presenze; in migliaia hanno assistito agli incontri con i massimi interpreti del dibattito internazionale nell’ambito di ‘Visioni di città’. I Teatri hanno realizzato produzioni apprezzate anche all’estero e nel 2007 sono state oltre 220mila presenze nelle sale si spettacolo cittadine. Economia della conoscenza ed economia della cultura a Reggio sono già una realtà.
Grazie alla positiva collaborazione con gli imprenditori, inoltre, si stanno trasformando alcuni pregevoli contenitori edilizi del centro storico, che saranno motori di un nuovo sviluppo.

L’economia reggiana si è dimostrata capace di affrontare la globalizzazione mantenendo e rafforzando i primati nazionali nell’export, nell’occupazione, nella capacità di innovazione. E il Comune di Reggio è al fianco delle imprese, sostenendo il loro sviluppo con i propri investimenti e tramite i servizi (assistenza, educazione, casa) dei quali beneficiano ogni giorno le famiglie e i lavoratori, italiani e provenienti da altri Paesi, e con la semplificazione delle procedure amministrative.

Vogliamo offrire le condizioni sociali migliori perché il progresso possa avvenire nel modo più armonico possibile, evitando conflitti sociali tra generazioni, tra nuovi e vecchi cittadini, tra le esigenze di serenità delle persone e quelle di sviluppo delle imprese, tra lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.

Le istituzioni locali, le organizzazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali hanno siglato il Patto sociale per lo sviluppo, offrendosi reciprocamente il sostegno e la collaborazione per scrivere insieme il nostro futuro. In molti ambiti quel Patto ha mostrato il suo valore e prodotto risultati. L’area delle Reggiane, il nostro brownfield deindustrializzato, che stiamo reinventando insieme, è oggetto di un masterplan condiviso nell’ambito del Patto e vedrà sorgere tecnopoli di forte innovazione dedicati a meccatronica ed energia per l’abitare.

Reggio può confrontarsi con le migliori esperienze italiane come quelle del recupero delle aree Pirelli-Bicocca o della Fiera a Milano, dell’area Falk di Sesto San Giovanni.

Anche nell’ambito delle infrastrutture il Patto ha dato segni tangibili: a Reggio si fermeranno i treni dell’Alta velocità. Questa è un’opportunità straordinaria per tutti. L’Alta velocità cambierà le nostre abitudini e, con la qualità di vita che Reggio offre, la città sarà sempre più appetibile. L’Alta velocità rappresenta un asset urbano intorno al quale costruire il posizionamento competitivo della città: la valorizzazione della zona nord è una delle polarità di eccellenza del Piano strutturale comunale, discusso nell’ambito del Patto per lo sviluppo. Ci confrontiamo con gli amici di Lione, Lille ed Aix en Provence, che come noi credono in questa opportunità, per fare dell’Alta velocità un volano per accorciare le distanze e agganciare l’Europa.

Riteniamo di avere posto le basi per affrontare da protagonisti e senza paura il futuro. E’ necessario ora che il Patto sociale per lo sviluppo affronti più in profondità, assumendo responsabilità sociali reciproche, alcune questioni rilevanti e che sono nella disponibilità di intervento di tutti: la gestione dei processi di convivenza, la trasmissione del capitale sociale e dell’educazione, il rispetto reciproco nei valori e nei comportamenti, le sensazioni di insicurezza che accompagnano molti cittadini. Occorre affrontare queste questioni, facendo ciascuno la sua parte per garantire che i risultati, conseguiti insieme, rendendo questa città un modello di riferimento per il Paese e i progetti condivisi siano per tutti i cittadini motivo di orgoglio e fiducia nel domani.
Graziano Delrio