“IL COMUNE SUPPLENTE DELLO STATO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO, MA IL NOSTRO MODELLO NON E’ QUELLO DELLA GELMINI”

 

Delrio alla inaugurazione dell'ampliamento e ristrutturazione della primaria Matilde di Canossa

Delrio alla inaugurazione ampliamento e ristrutturazione della primaria Matilde di Canossa

“Non può cadere nel vuoto l’appello della Cgil scuola per quanto riguarda gli esiti che si paventano nella scuola reggiana in seguito alle scelte del Ministro Gelmini.

 

Per questo intendo rassicurare che, per quanto di competenza e anche di più, l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia è impegnata per garantire il diritto allo studio e la qualificazione delle proposte, ad arginare insomma il “caos”  che viene denunciato. Questo accade perché nell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia c’è una esplicita scelta educativa e politica che vede nelle scuole di tutti gli ordini le primarie agenzie di formazione dei giovani e luoghi di coesione della comunità.

 

Per quanto riguarda le risorse, il credito accumulato dallo Stato verso le scuole reggiane è in parte anche un credito verso l’Amministrazione comunale: ad esempio per la tassa rifiuti solidi urbani che non è stata rimborsata o per i circa 120mila euro annui in materiali per la pulizia. Soprattutto un credito per i progetti di qualificazione, gli arredi, gli inserimenti scolastici, l’impegno rispetto agli alunni disabili: perché lì è il Comune a intervenire dove è assente lo Stato.

Sulla scuola lo Stato taglia, il Comune aumenta gli investimenti. Proprio in virtù della propria storia, dei livelli di eccellenza raggiunti nella fascia prescolare è forte per l’Amministrazione comunale l’impegno a diffondere anche nei livelli scolastici successivi alla prima infanzia, soprattutto primaria e medie, quel grande investimento nella ricerca e metodologia pedagogica che serve ad accompagnare la crescita degli alunni come cittadini.

Gli 11 Gruppi educativi territoriali, con quasi 400 ragazzi, i centri educativi pomeridiani, le ludoteche con i loro 24mila accessi annui, i campi estivi con 5mila presenze, gli Agorai per l’alfabetizzazione dei bambini stranieri, tutte le iniziative di Città educativa sono la nostra fiducia nel lavoro a fianco dei ragazzi quando le famiglie non ci possono stare e quando lo Stato non ha in agenda il tempo pieno. Il nostro modello educativo, partecipato, discusso e condiviso, cerca di dare risposte a tutti, dai più bravi ai più fragili: i ragazzi che rischiano di cadere vittime dell’insuccesso scolastico studiando forme di apprendistato a un mestiere, i bambini nomadi perché possano integrarsi, i bambini disabili – che rischiano purtroppo di essere i primi a pagare per i tagli alle supplenze.

Guardiamo ai bambini, ma anche alle famiglie, con iniziative  di cittadinanza e partecipazione alle scelte, in un continuo lavoro di scoperta dei nuovi bisogni cui dare risposta. Proprio questo l’Amministrazione ha previsto di continuare a lavorare per garantire continuità didattica, sezioni a tempo pieno, sperimentazioni di tempo integrato e prolungato.

Ci sono molte cose che l’Amministrazione comunale non sarebbe tenuta a fare, con lo Stato a fianco sarebbe tutto più semplice. Non per questo vogliamo rinunciare, semplicemente perché ci crediamo, perché è giusto, perché questi sono i diritti dei nostri cittadini.”

Graziano Delrio, Sindaco

Scuola infanzia Robinson: ristrutturazione completa - Interno

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