Qualità della vita 2012



Nonostante la morsa della crisi su famiglie e tessuto sociale, imprese, enti e servizi locali, il “sistema Reggio Emilia” regge e si conferma, con il 6° posto nella classifica delle 103 città capoluogo e delle loro province, nella top ten nazionale e prima fra le città dell’Emilia-Romagna. Reggio è preceduta nella classifica generale dalle autonome Trento e Bolzano, da Belluno, Verona e Vicenza.

La classifica di ItaliaOggi fa emergere come le realtà di medie e piccole dimensioni, cosiddette ‘di provincia’, e in particolare quelle del Centro-Nord, siano in grado di dare risposte e mantenere una buona qualità della vita, nel difficile quadro generale che accomuna le nostre comunità. Se da una parte non va trascurato, sul piano delle risorse e della competizione territoriale, il vantaggio delle province autonome di Trento e Bolzano, d’altra emerge il divario tra Nord e Sud del Paese, tema che non può non porsi all’attenzione politica e istituzionale.

Con la cautela sempre opportuna rispetto alla classifiche, Reggio si delinea come una città in cui è ancora possibile crescere, lavorare, contare sui servizi pubblici. Ci conforta il fatto che Reggio sia al primo posto per nascite e incremento della popolazione: è un invito ad occuparci con sempre maggiore energia dei bambini e dei giovani, anche attraverso il Patto per la Città educante che costruisce partecipazione e innovazione con il contributo di tutta la città, intorno al tema cruciale dell’Educazione. Scuola, Salute e Servizi sociali, in questi anni al centro di importanti azioni di efficientamento e qualificazione dell’offerta, hanno fatto registrare performance importanti e gradimento dei cittadini.

Il tasso di disoccupazione ancora tra i più bassi in Italia e l’elevato numero di imprese, la buona vivacità economica, la sostenibilità ambientale diffusa e l’offerta culturale sono anch’essi elementi di qualità e ragioni per guardare al futuro, sia pure nella difficoltà dei tempi.

Nelle classifiche tematiche, Reggio Emilia si distingue fra l’altro per l’Ambiente (4° posto nella classifica generale) e in particolare per: piste ciclabili (1° posto), bassissima dispersione nella rete idrica (3° posto), politiche energetiche (6°), verde pubblico (10° posto), raccolta differenziata (17° posto), isole pedonali (20°), zone a traffico limitato (28°), uso del trasporto pubblico (31°),

Per il Tempo libero (36° posto nella classifica generale) con un 7° posto per dotazione di palestre, 14° per eventi sportivi; 28° posto per la spesa procapite per spettacoli teatrali e musicali; 24° per spettacoli cinematografici.

Per la Popolazione, 7° posto nella classifica nazionale; contenuto il Disagio sociale (dagli incidenti stradali ai suicidi), che colloca Reggo all’85° posto; il contenuto tasso di Disoccupazione tra i 15 e i 24 anni fa registrare un 13° posto. La Criminalità (in particolare furti in appartamento e reati in genere contro il patrimonio) collocano Reggio a metà classifica: 62° posto. Infine, 16° posto nella classifica generale di Affari e Lavoro: 16° posto per tasso di disoccupazione; 8° per tasso di occupazione; 32° per protesti;  33° per numero di imprese registrate per 100.000 abitanti.

Per il Tenore di vita (spesa media mensile procapite per consumi, importo medio della pensione, valore aggiunto procapite, depositi bancari, inflazione), 4° posto, una posizione in più rispetto all’anno precedente.

Classifica Qualità della Vita 2012 su ItaliaOggi, dicembre 2012.

1 contributo a “Qualità della vita 2012”


  1. 1 Egidio

    I numeri sono belli, se quando veri!
    Come romano e cittadino di Reggio Emilia da poco, trovo che quest’ultima manchi di personalitá. Con ciò si porta dietro, e perde tutta quella generazione, il sapore vecchio e stantio di una città che non sa o non vuole crescere.
    Peccato

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