Finanziato il piano per la cittá

l Piano nazionale Città è un programma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avviato lo scorso giugno dal primo Decreto sviluppo e dedicato alla rigenerazione delle aree urbane degradate.

Arrivate 457 proposte di intervento edilizio e urbanistico dai Comuni italiani. La Cabina di regia ha classificato, istruito e valutato tutte le proposte pervenute, scegliendone 28. I progetti che hanno superato la selezione potranno usufruire di un cofinanziamento nazionale di complessivi 318 milioni di euro che attiveranno nell’immediato progetti e lavori pari a 4,4 miliardi di euro complessivi, tra fondi pubblici e privati, in base all’attribuzione compiuta dal Ministero. La selezione ha privilegiato le proposte capaci di generare un maggior volume di investimenti per interventi velocemente cantierabili.

 Finalmente ha preso forma quell’alleanza tra Governo, Regioni e Comuni che abbiamo a lungo e con determinazione richiesto e che dopo dieci anni di nulla ci ha consentito di mettere in piedi in tempi record un Parco progetti di rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale: le 457 proposte arrivate dalle città consentirebbero l’attivazione di investimenti per più di 18 miliardi, di cui 8,5 già disponibili. Questi 28 progetti sono solo un inizio; un secondo nucleo sui risanamenti ambientali verrà approvato prossimamente e, più avanti, sarà attivato un terzo nucleo su aree specifiche per arrivare a un’ottantina di progetti finanziati.

Con la collaborazione delle città, in pochi mesi sono stati reperiti finanziamenti, sono stati allocati ed entro pochi mesi si firmeranno i contratti di valorizzazione urbana. Se vi fossero più risorse, questo sarebbe permanete un modo per rispondere alla domanda di crescita che ha questo Paese, con progetti che riguardano la qualità di vita delle città.

Ottima la metodologia seguita: il Piano città è stato un progetto multifondi: per la prima volta fondi provenienti da ministeri per l’Ambiente, per le politiche di Coesione sociale e Territoriale e per le Infrastrutture sono stati riuniti per creare un budget che promuove la rigenerazione e le politiche urbane. Da 10 anni mancavano in Italia politiche di rigenerazione urbana. Quindi sono un successo il ‘contenitore’ e la metodologia di lavoro che ha coinvolto Regioni e Comuni.

LA PROPOSTA DI REGGIO EMILIA

Magnani Ferrari Delrio Bonaretti SpadoniLa proposta del Comune di Reggio Emilia per il Piano di azione per l’Area Nord ha ottenuto dalla cabina di Regia un finanziamento di 11 milioni di euro su un valore complessivo per infrastrutture stimato in 39,7 milioni di euro. Agli 11 milioni del ministro per le Infrastrutture e lo Sviluppo economico si aggiungono i 6,5 milioni già resi disponibili dalla Regione Emilia-Romagna per l’Area Nord e gli investimenti delle organizzazioni e società private che si muoveranno su specifici accordi di programma

E’ così riconosciuto il valore progettuale delle proposte formulate nell’ambito delle Infrastrutture e dei Progetti urbani a sostegno delle competenze distintive: Educazione, Meccatronica e Green economy, indicati agli Stati generali del 2009 e che abbiamo scelto insieme di sviluppare per una nuova economia della conoscenza.

Il lavoro compiuto dai quattro Gruppi di progetto per l’Area Nord nei mesi scorsi ci ha consentito di partecipare al Bando del ministero nei tempi assai ristretti che imponeva, con un risultato che riteniamo nel complesso positivo per la città.

I PROGETTI PRIORITARI PER REGGIO

I finanziamenti si concentrano sulla riqualificazione degli spazi pubblici e l’accessibilità ai luoghi dell’Area Nord e se sarà possibile l’acquisizione di altri capannoni dell’area Reggiane, daremo sempre maggiore concretezza alle linee guida che il Piano strutturale comunale (Psc) di Reggio prevede, mirando alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione: cioè zero volumetrie nuove e riallocazione di volumetrie esistenti, con un consumo di suolo praticamente pari a zero nei prossimi 20 anni.

Queste opere saranno in grado di accompagnare una forte innovazione nel modello economico, sociale e culturale e nella diffusione dell’effetto città e dell’effetto comunità in termini di una maggiore qualità della vita.

Sette gli interventi prioritari indicati dal Comune di Reggio per il finanziamento, che si concentra in particolare sugli spazi pubblici, sulla loro riqualificazione e l’accessibilità alle strutture nell’Area Nord:

  1. riapertura, riqualificazione morfologica e riorganizzazione funzionale del braccio storico di viale Ramazzini, attualmente inglobato nell’area industriale dismessa delle Reggiane;

  2. riqualificazione e trasformazione di piazzale Europa nel centro fisico del Parco della Conoscenza, Innovazione e Creatività, al fine di potenziare, con infrastrutture adeguate, le competenze distintive per sviluppare il nuovo modello di economia della conoscenza per la città, attraverso l’area Reggiane. Questo intervento è importante per collegare l’area alla città e al suo centro storico attraverso il potenziamento dell’accessibilità pubblica e privata;

  3. insediamento di nuovi centri di ricerca applicata, di start – up e spin – off d’impresa, di attività produttive e di terziario avanzato nel Capannone 18 delle Reggiane (è già oggetto di interesse di società private reggiane per installarvi centri di ricerca e innovazione di progetto e prodotto: in particolare Iren Rinnovabili ha formulato un’offerta di acquisto alla proprietà). Il Capannone 18 è accanto al Capannone 19, il cui cantiere terminerà entro la primavera 2013 ed è destinato al Tecnopolo reggiano di laboratori di Università, Crpa e Rei-Reggio Emilia Innovazione;

  4. realizzazione del sistema ciclabile e pedonale di superamento del fascio ferroviario;

  5. realizzazione del sottopasso di collegamento con i viali di Circonvallazione in corrispondenza di via Lama Golese;

  6. riqualificazione morfologica e riorganizzazione funzionale di via Gramsci: un intervento rilevante al fine di mettere in relazione il nodo Mediopadano con la città e quest’ultima con l’Area vasta e l’Europa;

  7. qualità urbana: con questo intervento si vuole generare l’effetto città per potenziare la qualità urbana nell’Area Nord a beneficio di tutti gli insediamenti, a cominciare da quelli residenziali storici.

Ecco tutti i 28 progetti vincitori.

 

 

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