Sulla sicurezza delle nostre città

delrio_cancellieriLa percezione di insicurezza nelle comunita’ e’ diminuita, ma questo non vuol dire che il problema sia risolto o debba passare in secondo piano. Se ripercorriamo le tappe del protagonismo dei sindaci sui temi della sicurezza urbana, vediamo che gia’ alla fine degli anni ’90 i sindaci hanno rivendicato un ruolo più incisivo, che si e’ risolto con la nascita dei Patti per la sicurezza. Quindi e’ arrivata la stagione dei poteri di ordinanza, uno strumento forse abusato, mentre oggi si assiste ad una ricentralizzazione delle politiche sulla sicurezza, in cui i sindaci agiscono come ufficiali di governo e non come eletti dalla comunità.
Il tema dell’immigrazione, in quanto tema di integrazione sociale, avrebbe bisogno di un finanziamento che è stato completamente rimosso: i Comuni sono stati lasciati soli di fronte a questo fenomeno.
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i preme sottolineare che i sindaci vogliono assumersi le loro responsabilità, ma non quelle degli altri livelli di governo. Il rischio, infatti, è quello che si tenda a concentrare la percezione che la responsabilità unica della sicurezza urbana sia dei primi cittadini. Occorre un coordinamento più efficace tra i vari livelli di governo, una riforma del sistema della polizia municipale, una normativa che aiuti e favorisca la collaborazione sui territori.
Roma, Aula Gruppi parlamentari, Camera dei Deputati, III convegno Anci sulla sicurezza.

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