Inceneritore di Cavazzoli: promesse mantenute

L’impegno che abbiamo assunto nel “Patto con la frazione di Cavazzoli”, che da anni ospita due infrastrutture di peso e importanti per la città, la centrale del teleriscaldamento e il termovalorizzatore, viene onorato con la chiusura di quest’ultimo. E’ una promessa che abbiamo mantenuto: sarà ulteriore motivo di soddisfazione e di riflessione quando a metà giugno inaugureremo a Cavazzoli la pista ciclabile che completa il collegamento con il centro di Reggio Emilia e terremo nella frazione un convegno sulle politiche per i rifiuti.

Come dimostrano i dati diffusi dall’azienda, e che abbiamo voluto mettere on line dal 2005 per un dovere di trasparenza verso i cittadini, l’impianto di Cavazzoli ha funzionato fino a ieri correttamente.Se siamo arrivati alla chiusura, e non al trasferimento dell’inceneritore come si ipotizzava in un primo tempo, è stato grazie al lavoro collettivo che dal 2004 i cittadini reggiani e le amministrazioni pubbliche hanno portato avanti insieme, partendo dal porta a porta sperimentale nella Settima circoscrizione fino al modello Reggio di raccolta integrata e alla decisione per l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB).

Le scelte di oggi sono state messe in campo dalla collaborazione tra Amministrazioni pubbliche – Comune di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, Provincia, Ato, i Comuni della provincia – azienda Iren e cittadini.Una politica virtuosa per rendere il futuro delle nuove generazioni più vivibile e sostenibile, che ci ha permesso di compiere scelte non improntate alla paura o alla conservazione dell’esistente, bensì scelte di innovazione sostenibile per raggiungere gli obiettivi europei sulla raccolta differenziata del 65%.

Scelte combattute e condivise su cui ci siamo confrontati con i tanti che ci hanno creduto, e con l’impegno serio di Giunte, Consiglieri comunali e di Circoscrizione. Tra i tanti ricordo la presidente della Circoscrizione 7 Roberta Pavarini, l’assessore Pinuccia Montanari, Lorenzo Bagnacani e il comitato di Gavassa, i compianti Paola Donelli, consigliera comunale, Pippo Bertani e Angelo Fantini, consiglieri di Circoscrizione.

Il buongoverno non si improvvisa ed è il risultato di scelte amministrative e partecipazione dei cittadini nel raggiungimento di comuni obiettivi. E’ questo che permette a Reggio Emilia di continuare a migliorare le percentuali di raccolta differenziata. E se oggi a Reggio Emilia è cambiata la cultura sui rifiuti lo si deve anche alle tante iniziative di educazione ambientale messe in campo in questi anni.

Il nostro cammino in questa direzione continua, chiamando tutto il territorio a una responsabilità sempre maggiore nel ridurre la produzione di rifiuti, aumentare la differenziata e indirizzare i materiali raccolti verso il riciclo.

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