Ho sbagliato cravatta ma è iniziato il dialogo con il Governo

Delrio Errani Castiglioni dal presidente Monti_nov 2011

Delrio Errani Castiglioni dal presidente Monti_nov 2011

«Sono dovuto correre a casa e mettere il vestito buono. Per andare dal. Presidente del Consiglio ci vuole». Il sindaco Graziano Delrio è stato il primo presidente Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a essere chiamato per una consultazione del presidente incaricato.

Avevo chiesto l’incontro tramite canali informali, per un importante gesto di sensibilità verso i Comuni. Ho abbandonato la giunta in fretta e furia, ero molto emozionato alla telefonata dal Senato che diceva che il presidente aveva piacere di incontrarci (Anci con Province e Regioni, ndr) e che alle 17 dovevo essere a Roma. L’agenda di Mario Monti era pienissima di impegni. E fatto che ci abbia chiamato dà l’idea di uno stile e un’attenzione particolari. »

Ha chiesto un consiglio sull’abbigliamento?

«Per queste cose è chiaro che si consulta la moglie. Poi non avendo a disposizione un gran guardaroba ho fatto presto. Qualcuno ha detto che ho sbagliato il colore della cravatta, in televisione si vedeva un rosso troppo  intenso; si sa che le cravatte non sono il mio forte».

Come è andato l’incontro con Monti?

«Ha chiesto scusa perchè è arrivato con dieci minuti di ritardo, era impegnato in altri incontri. Davvero uno stile che dà valore all’istituzione. Monti ha un’attenzione molto più professorale, di chi vuole provare a capire e conoscere».

Che cosa le ha chiesto?

«Ha detto: mi dia qualche speranza per questo paese. Ho risposto che ci sono tante persone che hanno fiducia nelle istituzioni e che queste ci daranno una mano. Volevo trasmettergli l’idea che questo sistema è fatto anche di Comuni, Province e Regioni e che poteva contare su di noi, che saremo al suo fianco per un patto nel momento in cui avremo considerazione e attenzione, come nelle buone famiglie. Gli ho detto di non preoccuparsi di dover trovare il consenso tra partiti diversi, perchè noi enti locali su alcuni temi parliamo una lingua uguale per tutti. Noi dell’Anci non abbiamo problemi di destra e di sinistra…».

Come vi siete salutati?

«Ha detto: “Guardate, dopo questo colloquio sono ancora più convinto di accettare e di andare a preparare la lista dei ministri»

La battaglia per migliorare il Patto di stabilità?

«Ha insistito molto sulla crescita e ha chiesto di ragionare su questo problema.Ora dipenderà molto dai tanti problemi internazionali che avrà sul piatto. Però il ragionamento è iniziato». 

Tratto da Paolo Patria, Resto del Carlino – Reggio Emilia, 17/11/2011

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