XXX SAGRA DELLA GIAREDA

Ricordato il presidente della Fabbriceria Camillo Rossi – Delrio fa cenno alla vicenda di Sabbione: “Tragedia di una famiglia, grande dolore per una comunità”

Giareda 2009

Dialogo e confronto per affrontare la crisi. E’ su questo tema che ha incentrato il suo saluto il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio aprendo oggi la XXX edizione della Sagra della Giareda.

“Raccogliamo l’invito al dialogo e all’unità che ci viene dalla Sagra della Giareda e lo estendiamo alla nostra comunità. In modo laico possiamo interpretare così anche il bel quadro dell’Annunciazione, che rappresenta un dialogo e una capacità di ascolto appunto, scelto quest’anno come simbolo della Giareda. Il dialogo è la capacità di vedere e riconoscere la storia e i motivi degli altri” ha detto il sindaco, che aveva appena portato il saluto ai lavoratori della Sachman in piazza San Giovannino in attesa degli esiti dell’incontro.

“La capacità di dialogo è una caratteristica che non si deve  perdere – ha continuato Delrio –  Abbiamo visto in questi mesi di crisi degli esempi straordinari di questo ascolto e dialogo, da parte di imprenditori e di lavoratori. Imprenditori che dicono no alla via facile dei licenziamenti come soluzione dei problemi generati dalla crisi. Dicono no, anche se sanno che ciò comporta una quota di incertezza per il futuro. Dicono sì alle storie dei loro dipendenti, alle loro voci, perché sanno di avere un destino comune e sanno che solo insieme potranno uscire dalle difficoltà. E abbiamo visto la capacità di dialogo di operai che ascoltano le ragioni di chi fa impresa, che accettano riduzioni di stipendio e sacrifici per continuare l’avventura del lavoro comune. Abbiamo visto la capacità di dialogo, l’ascolto di chi, in questi mesi, accetta la sfida di non alzare muri per dividere, ma costruisce occasioni di unità”.

Prima del sindaco, la parola a padre Fiorenzo Gobbo, dei Servi di Maria, che ha tracciato un ricordo dell’impegno del commendator Camillo Rossi, presidente della Fabbriceria della Ghiara, che 30 anni fa ridiede vita alla sagra, recuperando un’antica tradizione andata perduta.

Il sindaco ha iniziato il suo saluto facendo cenno alla tragedia di Sabbione: “Abbiamo il cuore gonfio di commozione oggi. E’ stata una gravissima  tragedia che ha colpito una famiglia ed è stata anche un profondo dolore vissuto da un’intera comunità in cui questa famiglia era inserita. Una famiglia colpita da varie vicende, il pensiero va dunque alle tante famiglie reggiane, cui ci sentiamo vicini, nelle loro difficoltà nel trovare un equilibrio, una coesistenza, una serenità”.

Il sindaco ha appunto ricordato il dipinto dell’”Annunciazione” degli eredi di Paolo Veronese che rappresenta il dialogo di fede tra l’arcangelo Gabriele e Maria, scelto dai Servi di Maria per la sagra di quest’anno. Dipinto custodito ai Musei civici e che in questi giorni di sagra è esposto in Basilica.

“Per la città, per tutte le istituzioni, la Giareda, festa sentitissima dei reggiani, rappresenta la festa dell’unione, dell’invito al dialogo. Una unione che è rappresentata dalla basilica che vediamo davanti a noi, una unione che significa saper accettare le aspirazioni degli altri. L’augurio è che i cittadini reggiani riscoprano  questa virtù e  che il testimone possa passare dalle generazioni che ci hanno preceduto, che hanno avuto la capacità di fare crescere e di rendere solida la nostra città, generazioni come quella di Camillo Rossi, a una nuova generazione di giovani, di talento, che sappiano interpretare coerentemente il futuro  della nostra città”.

Delrio pronuncia il discorso

Delrio pronuncia il discorso

Tra i ringraziamenti pronunciati dal sindaco a tutti i presenti e agli organizzatori della Sagra, quello per il nuovo prefetto, Antonella De Miro, recentemente insediata, presente sul palco con il vicepresidente della provincia Pierluigi Saccardi e la consigliera Fiorini delegata per la Circoscrizione Città storica.

 Dopo la benedizione da parte di monsignor Marmiroli, il sindaco ha consegnato tre targhe di fedeltà ad altrettante artigiane, presenti alla Sagra e alla mostra mercato con assiduità negli ultimi 15-20 anni:
Laura Pedrazzini dell’Azteco 2 di Reggio Emilia,
Maddalena Olivi della Bottega del Legatore di Reggio Emilia,
Alessandra Manini di Rivalta Torinese.

Quindi il taglio del nastro, la visita alle mostre e agli Altari Fioriti con l’assessore al Commercio Natalia Maramotti.

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