Intitolato a Nilde Iotti il nuovo parco Ottavi

2 giugno – Festa della REPUBBLICA

nildeL’intervento del sindaco Graziano Delrio e la presentazione delle opere pubbliche a servizio del quartiere: piste ciclabili, fermata metropolitana e la scuola d’infanzia realizzata in project financing

Ha un’estensione di 90mila metri quadrati, 4 ingressi, è attraversato da alcuni Km di piste ciclopedonali collegate alle reti ciclabili dei quartieri Orologio (via Belgio), Roncina, Foscato, Regina Pacis-Bainsizza e Ottavi, è dotato di aree a prato per lo sport e la ricreazione, è arricchito da una straordinaria varietà di colture e specie arboree autoctone, e da due laghetti. Il parco urbano del quartiere Ottavi si configura come nuova porta di accesso a Ovest della città.

Realizzato da privati, verrà ceduto al Comune ed è già ora fruibile dal pubblico. In aree limitrofe sorgeranno una scuola d’infanzia (project financing) in grado di ospitare 78 bambini nella fascia 0-6 anni (4 sezioni); una scuola elementare (per 5 classi a cui potranno aggiungersene altre 5); una biblioteca; una fermata della metropolitana di superficie, con un’attenzione costante alla presenza e alla qualità degli spazi pubblici.

Oggi, nell’ambito delle celebrazioni della Festa della Repubblica, di cui ricorre il 63° anniversario, il parco è stato intitolato a Nilde Iotti, a 10 anni dalla sua scomparsa. Nilde Iotti fu membro dell’Assemblea Costituente, eletta a Reggio all’età di 26 anni; a lungo parlamentare e poi presidente della Camera dei Deputati dal 1979 al 1992; vicepresidente del Consiglio d’Europa. Il suo impegno politico e sociale è stato, in particolare, per l’emancipazione e l’affermazione dei diritti delle donne, e le pari opportunità.

All’incontro di oggi hanno preso parte numerosi cittadini, il sindaco Graziano Delrio; l’onorevole Gabriele Albonetti, questore anziano della Camera dei deputati in rappresentanza della Presidenza; le familiari dell’onorevole Iotti, Liliana Vezzani e Linda Magnani, mentre la figlia di Nilde, Marisa Malagoli Togliatti, impossibilitata a presenziare, ha inviato una lettera di ringraziamento e saluto allo stesso sindaco Delrio. Erano presenti inoltre la presidente della Provincia, Sonia Masini; gli onorevoli Maino Marchi, Elena Montecchi, Eletta Bertani; gli assessori Iuna Sassi, Paolo Gandolfi, Gina Pedroni e Franco Corradini; i parroci don Ennio Munari e don Mario Gasparini delle parrocchie Sacra Famiglia di Roncina e Spirito Santo nei cui territori si inserisce il parco.

 

ottavi31“Consentitemi di ringraziare prima di tutto i progettisti e i realizzatori di quest’opera – ha detto il sindaco Delrio nel suo intervento per l’intitolazione del parco – frutto di intelligenza, di un pensiero progettuale forte. Intitoliamo questo parco a Nilde Iotti, nel decennale della scomparsa. I luoghi in cui vivono quotidianamente le nostre famiglie, in cui crescono i nostri figli, in cui costruiamo relazioni sono importanti. E altrettanto importanti sono la memoria e i nomi che diamo a questi luoghi: hanno un rilievo simbolico, evocano e rendono attuali persone e valori importanti.

Il 2 giugno 1946 è una data che ci riporta alla nostra attualità di membri della comunità. Uno spartiacque per la storia italiana, una svolta. Per la prima volta gli italiani, tutti gli italiani, finalmente veri cittadini e non più sudditi, poterono scegliere quale forma dovesse avere lo Stato, quella repubblicana. Per la prima volta al voto poterono presentarsi le donne, riconosciute a pieno titolo parte integrante della comunità nazionale”.

“Ci fu un ‘prima’ del 2 giugno e un ‘dopo’ – ha aggiunto Delrio – Una data che ancora oggi ricordiamo facendo festa, noi, che viviamo in quel ‘dopo’ che la scelta della Repubblica aveva sancito e che la Costituzione del ‘48 ha costruito nei suoi principi fondamentali. Quel 2 giugno ‘46 fu un traguardo importante. Anche l’Italia arrivava al suffragio universale, maschile e femminile, con il ritardo di una storia difficile e dolorosa. Lo Stato che nasce il 2 giugno, non avrebbe potuto nascere senza la guerra di Liberazione. La Repubblica che nasce il 2 giugno aveva avuto le sue radici già nelle Repubbliche partigiane, create nel corso della lotta di Liberazione, a Montefiorino, in Val d’Ossola e nella Carnia, espressione di una volontà popolare che il fascismo aveva cancellato per vent’anni. E in tutte queste esperienze di libertà, in tutta la lotta di Liberazione, fu decisivo il ruolo femminile, la Resistenza di donne e ragazze che scelsero la strada dell’impegno e del sacrificio. Probabilmente senza quell’impegno, quel sacrificio, il suffragio femminile avrebbe dovuto ancora attendere. Alla memoria di questi partigiani antifascisti abbiamo dedicato luoghi come le nuove tangenziali che circondano, con un senso di protezione simbolico e reale, la nostra città”.

 

ottavi11“Quel 2 giugno 1946 a Reggio Emilia – ha proseguito il sindaco – ogni 5 cittadini che si recarono alle urne, 4 scelsero la Repubblica e, tra questi voti repubblicani, numerosi furono di donne. Il voto delle donne fu dunque decisivo per la nascita della nostra Repubblica. Un accesso alla democrazia che fu anche ‘di genere’, che trovò a Reggio una figura che meglio di ogni altra seppe rappresentare negli anni a venire quelle istanze: Nilde Iotti.

Nilde Iotti era da pochi mesi consigliera comunale nel primo Consiglio comunale elettivo di Reggio Emilia, dal ‘46 al ‘51 con il sindaco Cesare Campioli, quando fu una delle poche, prime donne italiane elette in Parlamento.

In questa giornata, in questo nuovo parco che viene dato alla città, ricordare Nilde Iotti e dare il suo nome a questo parco è un gesto di gratitudine. Nel messaggio che abbiamo ricevuto dalla figlia, Marisa Malagoli Togliatti, ci viene ricordato il profondo legame della presidente della Camera con la sua terra e con i reggiani:

‘Auguro a voi tutti il pieno successo di una iniziativa di cui apprezzo soprattutto l’affetto che lega, ancora una volta, i cittadini di Reggio Emilia alla loro concittadina che ha saputo rappresentare a livello nazionale e internazionale i valori di una terra a lei così cara; alla quale ha fatto sempre riferimento nel suo lavoro di promozione di una attività politico-sociale tesa a valorizzare gli ideali di libertà ed uguaglianza insiti nella Costituzione della Repubblica italiana, alla cui stesura ha contribuito fattivamente di persona in quanto, per merito dei cittadini di Reggio Emilia, fu nel 1946, la più giovane deputata del Parlamento italiano’. E ancora dice Marisa Malagoli Togliatti: ‘Ringrazio lei, sindaco, le amiche, gli amici, le compagne e i compagni che le furono vicini e che costituirono sempre la ‘base sicura’ da cui Nilde Iotti partì’. Questo partire dalla realtà, dalle persone, dai problemi veri e dalle storie concrete, è qualità tipica dei grandi reggiani. Abbiamo come città e come cittadini un grande debito verso Nilde Iotti”.

 

ottavi2“Al momento del suo insediamento – ha ricordato Delrio – il presidente Napolitano, sottolineando il valore ‘delle formidabili risorse delle energie femminili’ quale risorsa decisiva per il futuro del nostro Paese ha ricordato la ‘splendida figura’ di Nilde Iotti, la ragazza reggiana che con l’impegno, il coraggio e l’intelligenza seppe raggiungere i vertici dei ruoli istituzionali, lasciando un segno decisivo nella storia di quella Repubblica che aveva contribuito a costruire. Una figura politica e umana forte, e consapevole che il riconoscimento del suffragio era stato solo il primo passo di una lotta durissima, e non ancora conclusa, per l’effettiva parità della presenza femminile nella nostra società. Una lotta che impegnò Nilde Iotti per tutta la vita. Attiva nella Resistenza e nel movimento di Difesa della donna prima e dell’Udi poi, eletta insieme ai concittadini Giuseppe Dossetti e Meuccio Ruini nella Commissione dei 75 che redasse materialmente la nostra Costituzione, come Dossetti consigliera comunale e parlamentare mantenendo una continuità nell’impegno repubblicano per Reggio e a Roma, Nilde Iotti resse dal 1979 al 1992 la Presidenza della Camera e per un triennio fu vicepresidente del Consiglio d’Europa. Fu una presenza autorevole, riconosciuta al di sopra delle parti, nel suo profondo attaccamento alle istituzioni repubblicane. Una donna che aveva combattuto non solo per le donne ma perché tutti gli italiani fossero cittadini a pieno titolo di quella Repubblica nata il 2 giugno”.

 

“Vogliamo ricordare Nilde Iotti nel suo impegno alla rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, come ci indica l’articolo 3 della Costituzione, perché tutti i cittadini abbiano pari dignità e siano uguali davanti alla legge, senza distinzioni. Impegno che si tradusse in particolare nelle iniziative perché le donne potessero emanciparsi, nel lavoro, nella società e nella famiglia, perseguendo il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione all’organizzazione politica economica e sociale del paese. Un cammino che la Iotti ha tracciato e sul quale occorre sempre restare e vigilare, perché non è mai abbastanza l’opera di promozione dei diritti. Nilde Iotti fu un punto di riferimento per la sua capacità di analisi e di prospettiva, per la sua esperienza di giovane ragazza della nostra terra che aveva visto le distruzioni del nostro paese e dell’Europa, che aveva compreso ‘che pace, libertà, democrazia, tolleranza e rispetto dell’uomo e dei suoi diritti sono valori indissolubili che non si possono separare se non a rischio di perderli’”.

 

“Dedicando questo nuovo parco a Nilde Iotti – ha concluso il sindaco Delrio – abbiamo voluto ricordare le nostre radici, quelle vere e forti di una comunità solidale che crede nei valori che sono propri di questa giornata, una comunità fatta da tante persone, uomini e donne, come Nilde Iotti che sono state costruttori di pace, libertà democrazia e tolleranza”.

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